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Thursday 23 may 2013 4 23 /05 /Mag /2013 18:49

Da un nostro lettore abbiamo ricevuto il seguente commento che, essendoci sembrato molto significativo, portiamo alla conoscenza di tutti. Claudio Marconi

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Da quando qualcuno ha scoperto i titoli trash, si è dato inizio a non investire più su aziende con beni al sole ma solo su azioni e fondi. Questi ultimi investono pochissimo dei loro guadagni su investimenti industriali, poi ci sono finanziarie che comprano aziende decotte per pochi soldi dopodiché all'inizio emettono ordini a quei fornitori che già sono creditori. Rubano la fiducia e poi tutto quel che c'è ancora di buono in queste aziende che poi inevitabilmente falliscono. Non bisogna esere dei grandi economisti per capire che il mondo speculativo porterà noi e poi loro alla rovina totale. Perchè? ci sono nazioniche fanno parte dell'Unione Europea ma ancora non adottano l'euro e quando lo faranno andranno in rovina anche loro. Per ora, grandi aziende delocalizzano in questi paesi il cui costo della manodopera non supera i 400 euro mese, per poi vendere i loro prodotti alla zona euro ai prezzi che conosciamo. Loro aumentano i guadadgni ma non abbassano i costi. I disoccupati di Eurolandia prima o poi non avranno più la capacità di acquistare beni di un certo valore, vedi auto. Dopodichè arriverà anche la disoccupazione anche in questi paesi. Che succederà poi? Per ora speculano sapendo che più avanti arriverà la miseria. Invece di rovinare l'Europa avrebbero fatto meglio a creare mercati potenzialmente ricettivi. Sud America e Africa, per dirne due. Invece che fanno? vanno in questi paesi solo per sfruttare le materie prime con il bene placido di qualche corrotto. Non lasciano niente e portano via tutto dopo aver sfruttato, rubato e corrotto. La globalizzazione? una grande fregatura. Gli unici che ne hanno beneficiato sono i poveri barboni delle grandi città avanzate che possono vestirsi con 5 euro ma i poveri paesi dell'estremo oriente e comunque i paesi poveri, si fanno la guerra a chi lavora a costi sempre più bassi. Basti dire che la Cina, che prima si accaparrava tutti gli ordini dell'occidente, ora continua a farlo ma poi gira la produzione a paesi ancora più poveri i quali dopo un po di tempo fanno la stessa cosa con altri più poveri ancora. Insomma, lavorano 12 ore al gg per 365 gg l'anno e tutto questo solo per mangiare. Giustificare tutto questo con la necessità di guadagnare sempre di più e ancora di più è una cosa da ignoranti. Qualche economista di questo tipo vince anche il Nobel. Si dovrebbero rimettere in funzione le vecchie regole e cioè il dazio in tutto il mondo. I prodotti importati che sono simili a quelli fatti in casa, devono essere tassati per renderli adeguati. Solo così si riporterebbe il lavoro in casa propria e non il libero mercato che usa la libertà di azione e di produrre in maniera ingannevole. Così com'è oggi l'economia, non funziona e siamo solo all'inizio di una crisi mondiale pazzesca. Verranno coinvolti anche quei paesi che oggi sono la locomotiva mondiale. L'esempio peggiore arriva dalla Cina che con il lavoro che ha manda all'estero alcune produzioni eppure la Cina ha la miseria in casa. Basta aallontanarsi di qualce decina di km verso l'interno del paese. Ma la speculazizone li spenge verso il Vietnam, Cambogia, Birmania e altri. Lasciare in eredità 1000 miliardi o 10, cosa cambia? Come diceva Bracardi " l'uomo è una bestia ". Ma non c'è più orgoglio nel vedere lo star bene? nel vedere che la gente cresce? che la fame e la povertà sparisce? Per rafforzare la mia teoria.... ma non è umiliante dover dipendere da nazioni che fino a ieri erano le più povere del mondo? Chi ha ridotto il mondo così? L'insegnamento della speculazione e la rincorsa stupida verso una sempre maggiore velocità che non serve a niente e riduce le possibilità di lavoro. Chiudo dicendo che chi ruba, sfrutta essendo lui stesso un poveraccio o poco più, quasi lo si capisce anche se la punizione sarebbe inevitabile. Dico sarebbe perchè spesso non c'è. Ma chi fa tutto questo essendo già ricco e oltre a sfruttare e tutto il resto in più fa il massimo per non pagare le tasse, beh per questa persona le punizoini dovrebbero essere almeno il triplo. Che bisogno c'è di diventare ancora più ricco quando lo sei già. E come in un film di Troisi.... ricordati che devi morire ( anche tu che sei ricco ). Nono dovresti aver bisogni di leggi per essere una persona onesta. Questo è quello che manca agli uomini, l'ONESTA'.

Di C. R.

Di frontediliberazionedaibanchieri - Pubblicato in : IDEE e CONTRIBUTI - Community : notizie in vetrina comunity
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Thursday 23 may 2013 4 23 /05 /Mag /2013 18:27

L’Ordine degli Illuminati è spesso al centro dei dibattiti sull’impatto delle società segrete nella storia umana. Gli illuminati sono un mito o è vero che governano segretamente il mondo? Poiché è cresciuto il numero di persone che si fanno questa domanda, i fatti sull’Ordine sono stati diluiti con disinformazione e generalismi, rendendo difficile una ricerca scientifica sul tema. Questo articolo tenterà di far luce su diversi fatti dell’Ordine degli Illuminati, rivedendo alcuni dei documenti più importanti sul tema.

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Il termine “Illuminati” viene spesso usato per descrivere un gruppo di elite che segretamente governa il mondo. La maggioranza ha un’idea generale sul significato del termine, ma sono confusi circa i concetti e le idee che la riguardano. Gli Illuminati sono la stessa cosa della Massoneria? Quali sono i loro obiettivi? Quali sono le loro credenze? Perché agiscono in segreto? Praticano l’occultismo? Tentare di compiere una ricerca oggettiva del tema risulta arduo finendo nella maggior parte dei casi o con dei documenti che negano (e perfino ridicolizzano) tutto ciò che riguarda gli Illuminati oppure, all’estremo opposto, ci si imbatte in documenti poco credibili con conclusioni viziate basate su voci da fonti non attendibili. In entrambi i casi, il ricercatore finisce con lo stesso risultato: una versione distorta della verità.

Considerato che le società segrete dovrebbero essere, per definizione, segrete, e che la storia viene spesso riscritta da chi detiene il potere, ottenere verità imparziali sugli Illuminati è una sfida. Questo articolo non ha la pretesa di “rivelare” o “esporre” tutto ciò che riguarda gli Illuminati, piuttosto tenta di tracciare un quadro più preciso dell’Ordine citando gli autori che hanno studiato approfonditamente l’argomento. Che siano, critici o apologeti degli Illuminati, questi autori basano i loro punti di vista su fatti credibili. Alcuni dei documenti più interessanti degli Illuminati sono stati scritti da iniziati alle società segrete, dopo aver capito la corrente filosofica e spirituale che guidava il movimento. Utilizzando queste opere, vedremo le origini, i metodi e l’impatto degli Illuminati sulla storia del mondo.

TIPI DI SOCIETA’ SEGRETE

Sebbene molti gruppi si facessero chiamare “Illuminati” in passato, il più influente e memorabile tra loro fu quello degli Illuminati di Baviera. Fondato il 1 ° maggio 1776, l’organizzazione creata da Adam Weishaupt sfumò la linea di demarcazione tra società segreta “spirituale” e “politica”. Mescolando le scienze occulte della Massoneria e dei Rosacroce, cospirando nel frattempo per raggiungere precisi obiettivi politici, gli Illuminati divennero attori della scena mondiale. Mentre la maggior parte società segreta di una volta soddisfatti per i ricchi e il loro fascino con l’occultismo, gli Illuminati Bavaresi attivamente cercato di cambiare profondamente il mondo.

Le società segrete sono esistite durante tutto il corso della storia, ognuna delle quali con obiettivi diversi e con ruoli diversi nella società. Mentre le scuole di mistero egiziane facevano parte dell’istituzione egiziana, altri gruppi erano segreti per le loro finalità sovversive e cospirative. Le seguenti citazioni, scritte da due famosi personaggi politici, descrivono queste visioni opposte sulle società segrete:

  ”Appartenne Zanoni a questa confraternita mistica, che, in epoca precedente, si vantò di possedere dei segreti, tra cui la Pietra Filosofale, che si considerò erede di tutto ciò che i Caldei, i Magi, i Gimnosofisti e i platonici avevano insegnato, differendo inoltre da tutti i figli più oscuri della Magia in virtù della loro vita, della purezza delle loro dottrine, il cui fondamento di tutta la saggezza, è la sottomissione dei sensi, e l’intensità della fede religiosa? “
    - Sir Edward Bulwer Lytton, 1884 1

   ”I governi odierni non hanno a che fare solo con altri governi, con imperatori, re e ministri, ma anche con le società segrete che infiltrano ovunque i loro agenti senza scrupoli,  che possono sconvolgere i ‘piani” del governo a loro piacimento.
    - Il primo ministro britannico Benjamin Disraeli, 1876

Queste citazioni descrivono diversi ambiti di influenza delle società segrete. La prima si riferisce al lato spirituale, mentre la seconda descrive il lato politico. Non tutte le società segrete hanno un lato spirituale e non tutte sono coinvolte nelle macchinazioni politiche. Gli Illuminati bavaresi operano in entrambi i “regni”.

    ”Le confraternite spirituali sono impegnate a guidare con saggezza l’umanità verso il regno dell’infinito; le confraternite politiche [sono composte] da persone assetate di potere che manipolano i loro programmi segretamente. (…)

    Tutte le società segrete condividono alcuni temi fondamentali. L’iscrizione è riservata a coloro che hanno un costante interesse per l’argomento. Così, un “gruppo spirituale” attirerà le persone che ricercano una maggiore conoscenza. Lo studente ha già una infarinatura della materia e si avvicina al gruppo per ulteriori istruzioni. Più raramente, un individuo viene “sfruttato” dal gruppo a causa di una affinità percepita nel suo scopo.

    In una società segreta politica, l’adesione è riservata a coloro che condividono una certa affinità ideologica con gli obiettivi del gruppo rappresentato. L’ultima impresa della politca sarà quella di innescare la rivoluzione. (…)

    Gli Illuminati vengono percepiti da molti come la pezza che copre il divario tra le società segrete spirituali e quelle politiche. Spesso accreditate (o incolpate) per l’aver influenzato la Rivoluzione francese nel 1787, gli Illuminati insegnano una dottrina di liberazione sociale e politica che si basa sull’uguaglianza degli uomini, abbracciando il razionalismo e negando la legittimità della corona e della chiesa come regolamentatori dei valori sociali e morali. (…) Mentre il punto di vista degli Illuminati può sembrare abbastanza avanzato per l’epoca, le rivoluzioni europee appaiono invece degenerata in cui sembrava che i bagni di sangue venissero incoraggiati, un momento in cui si era persa qualsiasi bussola morale. “2

Mentre alcuni credono che Adam Weishaupt fosse stata l’unica mente dietro il gruppo degli Illuminati e che la sua organizzazione salì alla gloria e tramontò in meno di dodici anni, molti ricercatori iniziati all’occultismo credono che gli Illuminati di Baviera siano stati una rara apparizione di un’antica fratellanza che può essere tracciata nel tempo fino al medioevo e all’ordine dei templari.

Manly P. Hall, un massone di 33 ° grado e un autore prolifico, descrisse nel suo opuscolo “Masonic Orders of Fraternity”, un “Impero invisibile” che lavora silenziosamente da secoli, per il cambiamento sociale. Periodicamente divenne visibile nel corso della storia, attraverso diverse organizzazioni che portarono nomi diversi. Secondo lui, questi gruppi ebbero un grande impatto sulla società, trasformando ad esempio, il sistema educativo per formare le nuove generazioni.

    ”Il programma essenziale delle scuole di esoterismo venne affidato a gruppi già ben condizionati per il lavoro. Le corporazioni, i sindacati e simili, associazioni benevole e protettive, vennero rinforzate internamente con l’introduzione di un nuovo insegnamento. L’avanzamento del piano richiedeva l’allargamento dei confini dell’esagerazione filosofica. Era necessaria una fratellanza mondiale, sostenuta da un programma profondo e vasto di educazione secondo il “metodo”. Tale fratellanza non potè immediatamente comprendere tutti gli uomini, avrebbe potuto però unire le attività di un certo numero di uomini, indipendentemente dal loro credo religioso o razziale o dalle nazioni in cui abitavano. Questi erano gli uomini del “futuro”, quei figli di domani, il cui simbolo sarebbe stato un sole cocente che sorge in mezzo a delle montagne a est. (…)

    Fu inevitabile che gli Ordini della Fratellanza sponsorizzassero l’educazione mondiale. (…) Il programma prevedeva un ampliamento sistematico delle istituzioni già esistenti e l’ampliamento della loro sfera di influenza.

    Lentamente, gli Ordini Universali di Riforma scemaro dall’attenzione pubblica, al loro posto apparvero invece gli Ordini della Fratellanza Mondiale. Fu fatto tutto il possibile per non far sembrare la transizione evidente. La storia stessa venne falsata per mistificare alcune operazioni e attività. Lo spostamento di enfasi non fu mai brusco, il movimento apparve come l’alba di una nuova coscienza sociale. Gli indizi più ovvi sulle attività segrete di queste società sono il silenzio riguardo le origini e l’impossibilità di riempire le lacune nei registri degli Ordini del XVII e del XVIII secolo. (…)

    Gli Ordini erano collegati da fili sottili e quasi invisibili al progetto principale. Come accadde in precedenza nelle Scuole misteriche, queste Fraternità non furono di per sé l’incarnazione reale delle associazioni esoteriche, ma piuttosto divennero strumenti per portare avanti parti del “Piano Divino” (Grande opera). 3 “

In questo spezzone, Hall parla di un “silenzio” e della mancanza di informazioni precise riguardo il funzionamento delle società segrete durante il diciasettesimo e il diciottesimo secolo, l’epoca durante la quale gli Illuminati di Baviera divennero attivi. Fu durante questo periodo che agirono le società segrete, provocando rivoluzioni, rovesciando poteri monarchici e papali e prendendo il controllo del sistema bancario. Erano, gli Illuminati di Baviera, una parte dell”impero invisibile” descritto da Hall? Sono ancora attivi oggi? Daremo prima uno sguardo ad Adam Weishaupt e alla sua società segreta infame.

ADAM WEISHAUPT, ADDESTRATO DAI GESUITI

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Adam Weishaupt nacque a Ingolstadt, in Baviera il 6 febbraio 1748. Suo padre morì quando lui aveva sette anni e il suo padrino, il barone Ickstatt, affidò la sua prima educazione al gruppo più potente del tempo: i Gesuiti. Noto per i suoi metodi sovversivi e le tendenze cospirative, la Compagnia di Gesù possedeva un ruolo di primo piano sul sitema politico ed educativo bavaresi.

 ”Il grado di potere che la compagnia di gesù riuscì a raggiungere in Bavaria fu notevolissimo. I membri dell’ordine furono i confessori e i precettori degli elettori, attraverso i quali esercitavano un’influenza diretta sulle politiche del governo. La censura della religione cadde nelle loro frementi mani, al punto che alcune delle parrocchie, furono costrette a riconoscere la loro autorità e potere. Sterminando ogni influenza protestante e rendendo completa l’istituzione cattolica, presero possesso degli strumenti della pubblica istruzione. La maggior parte dei collegi bavaresi vennero fondati e controllati dai Gesuiti. Questi ultimi controllarono anche molte scuole secondarie del paese. “4

Il funzionamento interno della Compagnia di Gesù era molto simile alle confraternite occulte ed apparentemente ci lavorarono contro. La Cdg funzionava per gradi, con riti di iniziazione, elaborati rituali e simboli esoterici, venne bandita in molti paesi a causa delle sue tendenze sovversive.

Nel 1773, il padrino di Weishaupt usò la sua grande influenza presso l’Università di Ingolstadt concesse al proprio figlioccio la cattedra di diritto canonico. A quel tempo, l’istituzione era sotto il pesante dominio gesuita e i ruoli chiave nell’amministrazione erano spesso detenuti da gesuiti influenti. Il crescente interesse di Weishaupt alle filosofie dell’”Era dell’illuminismo” lo pose in contrasto con i Gesuiti dando il via a molti drammi politici. Nonostante questo fatto, Weishaupt imparò molto dall’organizzazione dei Gesuiti e dai loro metodi sovversivi per ottenere il potere. E’ durante questo periodo che l’idea di una società segreta cominciò a balenare nei pensieri di Weishaupt.

“Brillante, e ben addestrato nei metodi cospirativi di accesso al potere, il giovane Weishaupt decise di organizzare un gruppo di cospiratori, pronto a liberare il mondo dalle regole gesuite imposte da Roma.” 5

Mentre alcuni autori ritennero che i gesuiti (soppressi da una bolla papale nel 1773) usarono Weishaupt per perpetuare il loro dominio, altri affermano che Adam stesse cercando di interferire con la presa di potere gesuita in Bavaria. Su una scala più ampia, era convinto che il mondo potesse trarre giovamento dal rovesciamento di tutte le istituzioni governative e religiose del mondo sostituendole, con un comitato segreto di “iniziati”. Per raggiungere i suoi obiettivi, avrebbe usato i metodi dei gesuiti contro i gesuiti stessi.

Continuando i suoi studi, Weishaupt, divenne anche esperto nei misteri occulti e nell’ermetismo. Riconobbe il potere attrattivo delle conoscenze misteriche e capì che le loggie massoniche erano il mezzo ideale per propagare le sue idee. Cercò di diventare massone, ma rapidamente rimase disincantato dall’idea.

“La sua immaginazione venne accesa dalle riflessioni riguardo il potere di attrazione dei misteri eleusini e dall’influenza esercitata dal culto segreto dei Pitagorici. Il primo pensiero di Weishaupt fu però quello di rivolgersi alle istituzioni massoniche dell’epoca, per cogliere l’occasione di propagare le sue opinioni. Tuttavia egli cambiò presto il suo obiettivo base, in parte a causa della difficoltà che sperimentò nel reperire fondi per ottenere l’ammissione a una loggia massonica, in parte perché studiando i testi massonici che gli capitarono fra le mani lo persuasero sul fatto che i “misteri” della massoneria erano troppo puerili e troppo facilmente accessibili al grande pubblico perchè ne valesse la pena “. 6

Weishaupt ben presto si rese conto che, per raggiungere i suoi obiettivi, gli sarebbe stato necessario creare il suo gruppo segreto, composto di individui potenti che avrebbero dovuto abbracciare i suoi punti di vista e aiutare a propagarli.

“Ritenne necessario, quindi, lanciarsi su linee indipendenti. Avrebbe formato un’organizzazione segreta allo stato dell’arte, composta da “scuole di saggezza,” nascoste allo sguardo del mondo dietro le mura della clausura e del mistero, in cui quelle verità che la follia e l’egoismo dei sacerdoti vietarono sarebbero state insegnate liberamente ai giovani interessati. “7

L’obiettivo dell’organizzazione di Weishaupt era semplice ma monumentale: rovesciare tutte le istituzioni politiche e religiose al fine di sostituirle con un gruppo di Illuminati iniziati. Secondo lui “la felicità universale, completa e rapida si sarebbe potuta realizzare attraverso la deposizione della gerarchia, dei ranghi e della ricchezza. I principi e le nazioni scomparirebbero dalla Terra senza azioni violente, la razza umana diventerebbe una famiglia, il mondo sarebbe la dimora di uomini ragionevoli “. Il 1 ° maggio 1776, l’Ordine degli Illuminati viene fondato.

GLI ILLUMINATI BAVARESI

Il gruppo di Illuminati di Weishaupt iniziò umilmente con soli cinque membri, ma dopo pochi anni e attraverso connessioni potenti, l’Ordine divenne una grande forza politica in tutto il mondo. Influenti opinionisti, ricchi industriali, nobili e potenti occultisti entrarono nell’Ordine e parteciparono ai suoi obiettivi cospirativi. Alcuni storici sostengono che il rapido aumento di grandezza dell’Ordine fosse dovuto ad un incontro segreto tra Weishaupt e una figura misteriosa di nome Cagliostro, l’occultista più potente del tempo.

    ”Sembra che Cagliostro incontrò Adam Weishaupt, docente di filosofia e di diritto canonico presso l’università, che nel 1776, fondò la setta degli Illuminati. Si definiscono eredi dei Templari, dichiarando il proprio interesse nel riformare il mondo religioso ma in maniera più radicale di Cagliostro “.

    Cagliostro profetizzò e descrisse in dettaglio la decapitazione di Luigi XVI, un evento difficile da prevedere a quel tempo. “8

Gli Illuminati Bavaresi erano originariamente costituiti da tre livelli principali: Novizio, Minervale e Illuminato minore. Ogni grado venne progettato per raggiungere obiettivi particolari assicurando il completo controllo e dominio al vertice della piramide. Ecco un breve sguardo a ogni grado.

NOVIZIO

I neo membri degli Illuminati di Baviera vennero attratti ed introdotti nell’Ordine attraverso un linguaggio attraente (la ricerca della saggezza e del miglioramento personale) e le tradizioni occulte. Vennero comunque introdotti a una gerarchia fortemente monitorata e controllata, che somigliò al sistema dei gesuiti. Non c’era alcuna menzione di obiettivi politici dell’Ordine.

    ”Una volta iscritto, l’istruzione di ogni Novizio era nelle mani del suo maestro, che teneva ben nascosta, al suo allievo, l’identità di tutto il resto dei suoi superiori. Lo scopo principale del noviziato, era quello di migliorare e perfezionare il suo carattere morale, espandere i suoi principi di umanità e socialità e sollecitare il suo interesse per il lodevole lavoro di ostacolare gli uomini malvagi, assistendo all’oppressione delle virtù e aiutando gli uomini meritevoli a trovare il loro posto nel mondo. Il novizio ha impresso nella sua mente il fatto di mantenere la segretezza per rispettare gli affari dell’ordine, oltre che l’imposizione di dover subordinare le sue opinioni e interessi egoistici all’ordine rispettando e seguendo la volontà dei suoi superiori. Una parte importante delle responsabilità del Novizio consisteva nella stesura di una relazione approfondita (per gli archivi dell ‘ordine), contenente informazioni complete, riguardanti la sua famiglia e la sua carriera personale, includendo dettagli remoti come i titoli dei libri che possedeva, i nomi dei suoi nemici personali e il motivo dell’inamicizia, i suoi punti di forza e le debolezze del carattere, le passioni dominanti dei suoi genitori, i nomi dei conoscenti più intimi, le relazioni amorose, ecc Si richiedeva anche una relazione mensile, che mostrava i benefici che la recluta riceveva grazie alle prestazioni effettuate per l’ordine. “9.

Quando un Novizio dimostra ai suoi superiori di essere degno di passare al livello superiore, viene iniziato al grado Minervale.

MINERVALE

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Sigilli minervali degli Illuminati bavaresi. Questi ciondoli, indossati attorno al collo degli iniziati al grado Minervale, sono caratterizzati dalla Civetta di Minerva. Conosciuta anche come il Gufo della Sapienza: questo simbolo si trova ancora oggi nei luoghi di potere: nella Casa Bianca, nascosto sulla banconota da un dollaro o nelle insegne del Club boemo.

Il termine minervale deriva da Minerva, dea romana della poesia, della medicina, della saggezza, del commercio, della tessitura, dell’artigianato, della magia e della musica. Viene spesso raffigurata con il suo animale sacro, il gufo, che simboleggia il suo legame con la saggezza. Un antico simbolo misterico, Minerva, è prominente in posti come la Libreria del Congresso e sul Gran Sigillo della California.

Il secondo grado degli Illuminati serve per l’indottrinamento. Agli iniziati vengono presentati, tramite conferenze, i principi spirituali dell’Ordine, rivelando comunque poche informazioni sulle finalità vere di Weishaupt e della sua ristretta cerchia di amministratori.

“La cerimonia di iniziazione attraverso la quale il Novizio passerà ai voti minervali era prevista per togliere ogni sospetto sul fatto che l’obiettivo supremo dell’organizzazione fosse la sottomissione dei ricchi e dei potenti, o, il rovesciamento del governo civile o ecclesiale. Veniva fatto anche promettere al candidato di essere utile all’umanità, per mantenere un silenzio eterno, una fedeltà inviolabile oltre ad un’obbedienza e rispetto impliciti versi tutti i superiori e alle regole dell’ordine;. Assieme a questo il candidato avrebbe dovuto sacrificare tutti i suoi interessi personali a favore di quelli della società (segreta) “10

Ai minervali veniva permesso di incontrare alcuni dei loro superiori (gli Illuminati Minori) e di poterci parlare. Questo privilegio da solo, fu una grande fonte di motivazione per i nuovi iniziati.

ILLUMINATI MINORI

Selezionati tra i Minervali, gli Illuminati Minori svolgono compiti specifici al fine di prepararli al “mondo reale”. La maggior parte dei loro lavori consisteva nello studio del genere umano e nel perfezionamento dei metodi per dirigerlo. Ad ogni Illuminato Minore era affidato un piccolo gruppo di Minervali che veniva esaminato, analizzato e condotto verso specifiche direzioni. I membri di grado inferiore dell’Ordine divennero quindi le cavie per le tecniche che sarebbero state applicate alle masse.

“Al grado di Illuminati Minori vennero ammessi quei Minervali che a giudizio dei loro superiori erano degni di avanzamento. Elaborate cerimonie iniziatiche fissavano nella mente del candidato nozioni quali: la progressiva purificazione della sua vita, a mano a mano che si faceva strada nell’ordine e che acquisire la padronanza sull’arte del controllo degli uomini fosse lo scopo principale del suo nuovo grado. Per realizzare quest’ultimo, cioè diventare uno psicologo esperto capace di condurre le coscienze degli uomini, deve osservare e studiare costantemente le azioni, gli scopi, i desideri, i difetti e le virtù del piccolo gruppo di Minervali che sono stati posti sotto la sua personale cura e direzione. Per districarsi in questo difficile compito viene fornito di una complicata massa di istruzioni.

    Oltre alla loro costante presenza nelle assemblee dei Minervali, i membri di questa classe si riunivano una volta al mese da soli, per ascoltare le relazioni sui loro discepoli, per discutere i metodi che avrebbero permesso migliori risultati nel loro lavoro o per trovare soluzioni a casi difficili e imbarazzanti. In questi incontri i registri delle assemblee dei Minervali venivano rivisti, corretti e successivamente trasmessi agli ufficiali superiori dell’ordine. “11

Da questa struttura di base, gli Illuminati iniziarono la loro espansione. Era tutto pronto per raggiungere un altro importante obiettivo di Weishaupt: l’infiltrazione della massoneria.

L’INFILTRAZIONE NELLA MASSONERIA

Nel 1777, l’anno successivo alla creazione degli Illuminati, Weishaupt aderì alla loggia massonica di Teodoro del Buon Consiglio a Monaco di Baviera. Non solo riuscì a propagandare le sue idee nella loggia, riuscì anche a far in modo che la loggia “venisse praticamente assorbita dall’ideologia illuminista quasi immediatamente”. 12

Una alleanza definitiva tra gli Illuminati e la Massoneria fu possibile nel 1780, quando una figura di spicco con il nome di Barone Adolf Franz Friedrich Knigge venne iniziato nell’ordine di Weishaupt. I legami massonici del diplomatico tedesco assieme alle sue capacità organizzative vennero da subito sfruttate dall’ordine. Knigge avrebbe svolto due compiti importanti per gli Illuminati: Ampliare la gerarchia dell’Ordine, creando nuovi gradi più elevati, consentendo quindi la piena integrazione delle logge massoniche nel sistema.

  “Dall’avvento di Knigge nell’ordine abbiamo subito immediatamente due pesanti conseguenze. Vennero elaborati i gradi più alti a lungo cercati, e venne effettuata un’alleanza tra gli Illuminati e la Massoneria. “13

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Knigge, un influente diplomatico e occultista del Nord della Germania che aderì agli Illuminati nel 1780. Viene qui ritratto mentre mostra il simbolo della Mano Nascosta

L’influenza di Knigge sull’Ordine fu profonda e immediata. Il nuovo sistema ideato attrasse massoni ed altre figure potenti, che diedero grande slancio al movimento. Ecco il sistema ideato da Knigge:

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Knigge mantenne intatti i gradi originali dell’ordine, ma ne aggiunse altri al di sopra di quelli già esistenti. Il secondo livello degli Illuminati incorpora i gradi della Massoneria, rendendo quindi la Confraternita, semplicemente una parte della sovrastruttura più ampia.

“Il grado di Novizio (una parte del sistema solo nel senso preparatorio) rimase invariato nelle modifiche di Knigge, salvo l’aggiunta di una comunicazione stampata fornita alle nuove reclute, dove si spiegava il fatto che l’Ordine degli Illuminati combatteva tutte le altre forme di massoneria contemporanea in quanto l’unico non degenerato e corrotto e come tale in grado da solo di riportare “il mestiere” al suo antico splendore. (…)

  I tre gradi simbolici della seconda classe sembrano essere stati concepiti al solo scopo di fornire una via con la quale i membri dei vari rami della grande famiglia massonica sarebbero potuti avanzare ai gradi superiori del nuovo ordine. “14

I più alti gradi dell’Ordine erano limitati a un ristretto gruppo di persone selezionate. Il grado di principe annovera tra le sue fila Ispettori Nazionali, Provinciali, Prefetti e Vescovi. In cima alla piramide vi sono i Magus (noti anche come Areopagiti), cioè i capi supremi dell’Ordine. Le loro identità vengono mantenute nascoste in modo sicuro e sono ancora oggi sono difficili da confermare.

La strategia di Knigge diede risultati impressionanti e permise agli Illuminati di diventare un movimento estremamente potente.

“Il nuovo metodo di diffondere l’Illuminismo attraverso l’affiliazione alle logge massoniche ha subito dimostrato il suo valore. Soprattutto grazie alla fine strategia di cercare le sue reclute tra gli ufficiali e tra gli altri personaggi influenti nelle logge massoniche, uno dopo l’altro ognuno di essi si avvicinò al sistema. Vennero stabilite nuove prefetture, vennero messe in piedi nuove province dalle quali cominciarono a fluire costantemente e copiosamente nuove reclute. (…) Gli studenti, commercianti, medici, farmacisti, avvocati, giudici, professori, precettori, funzionari civili, pastori, sacerdoti – tutti vennero generosamente rappresentati tra le nuove reclute. Apparvero subito nomi importanti nella lista delle iscrizioni. Il duca Ferdinando di Brunswick, il duca Ernst di Gotha, il duca Carlo Augusto di Sassonia-Weimar, il Principe Augusto di Sassonia-Gotha, il principe Carlo di Assia, il barone Dalberg, il filosofo Herder, il poeta Goethe, il pedagogista Pestalozzi, furono tra gli iscritti , Alla fine del 1784 il leader vantava un totale di circa due tremila iscrizioni. La creazione delle fondamenta per un ordine solido, sembrava aver avuto successo. “15

Weishaup, tuttavia, non godette del successo del suo ordine a lungo. Crebbero, in tutta Europa sospetti di complotti anti governativi/religiosi di matrice illuminata. Vedendo una minaccia credibile contro il suo potere, il governo bavarese emise un editto che pose fuori legge tutte le comunità, le società e le confraternite esistenti senza una autorizzazione legislativa. Inoltre, i disaccordi interni tra Weishaupt e gli alti leaders del suo Ordine diedero inizio a dispute e dissensi. In mezzo a tutto questo, alcuni membri andarono direttamente dalle autorità e testimoniarono contro l’Ordine, un’opportunità che il governo bavarese non si lasciò sfuggire.

“Dalle confessioni degli adepti, le accuse che i nemici fecero contro l’ordine dovevano essere motivate. Dalle ammissioni dei suoi stessi leaders, il sistema degli Illuminati era un’organizzazione dedita al rovesciamento della religione e dello stato, una banda di falsari e di avvelenatori, un’associazione di uomini dai costumi e dai gusti disgustosamente depravati. “16

Dal 1788, attraverso l’utilizzo di una aggressiva legislazione e alle accuse penali, gli Illuminati Bavaresi sembrarono esser stati dissipati e distrutti dal governo. Mentre alcuni pensano che il capitolo degli Illuminati finisca qui, non bisogna dimenticare che i tentacoli dell’Illuminismo ebbero tutto il tempo di diffondersi ben oltre ai confini della Baviera raggiungendo le logge massoniche in tutta Europa. In altre parole, gli Illuminati non sono mai stati distrutti, semplicemente ora si nascondono. Un anno dopo, un evento importante avrebbe dimostrato che l’Illuminismo era più vivo e potente che mai: la Rivoluzione francese.

LA RIVOLUZIONE FRANCESE

Il violento rovesciamento della monarchia francese nel 1789 rappresenta per molti la vittoria del giacobinismo e dell’Illuminismo sulle istituzioni tradizionali del tempo. L’adozione della Dichiarazione dei Diritti Umani imprime ufficialmente valori massonici e illuministi nel nucleo del governo francese. Il nuovo motto del paese è “Liberté, Egalité et Fraternité” (Libertà, Uguaglianza e Fratellanza) che è un comune detto massonico, utilizzato negli alberghi francesi per secoli.

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Il documento ufficiale della Dichiarazione dei Diritti Umani contiene diversi simboli occulti in riferimento alle società segrete. In primo luogo, il simbolo dell’occhio che tutto vede all’interno di un triangolo, circondato dalla luce dell’ardente stella di Sirio, si trova al di sopra di tutto (questo simbolo si trova anche sul Gran Sigillo degli Stati Uniti). Sotto il titolo è raffigurato un Ouroboros (un serpente che si morde la coda), un simbolo esoterico associato all’alchimia, all’ermetismo e al gnosticismo, gli insegnamenti fondamentali della Massoneria. Proprio sotto l’Ouroboros c’è un berretto frigio rosso, un simbolo che rappresenta le rivoluzioni illuministe in tutto il mondo. L’intera carta dei diritti è in mezzo a due pilastri massonici.

UNA VIOLENTA REAZIONE CONTRO L’ILLUMINISMOAnche se gli Illuminati bavaresi scomparvero, le loro idee divennero comunque realtà. I massoni e i rosacrociani erano ancora attivi e gli Illuminati sembrarono rivivere attraverso di loro. L’Europa era in fermento dato che una nuova classe stava prendendo le redini del potere. I critici cominciarono ad emergere, rivelando alle masse le forze segrete dietro i cambiamenti di cui furono testimoni.Leopold Hoffman, un massone convinto che gli Illuminati avessero traviato la sua Confraternita, pubblicò una serie di articoli sul suo giornale, il Wiener Zeitschrift. Sostenne che i gradi più bassi degli Illuminati vennero sciolti, ma quelli più elevati rimasero attivi. Aggiunse anche che la Massoneria venne “soggiogata dall’Illuminismo” e trasformata per servire ai suoi scopi. Affermò anche che la Rivoluzione francese fu il risultato di anni di propaganda illuminista.Nel 1797, John Robinson, un medico scozzese, matematico e inventore (inventò la sirena) pubblicò un libro intitolato “Proofs of a Conspiracy against All the Religions and Governments of Europe, carried on in the Secret Meetings of the Free Masons, Illuminati, and Reading Societies”. Questo devoto massone divenne disincantato quando si rese conto che la sua confraternita venne avvelenata dagli Illuminati. Ecco un estratto del suo libro:  ”Ho scoperto che la copertura fornita da una Loggia Massonica venne impiegata in tutti i paesi per ventilare sentimenti di propaganda religiosa e politica, che non sarebbero potuti circolare in pubblico senza esporre l’autore ad un grande rischio. Trovai che questa impunità avesse incoraggiato a poco a poco gli uomini di principi licenziosi a diventare più audaci, e ad insegnare dottrine sovversive che capovolgevano tutti i nostri principi di moralità e tutta la nostra fiducia nel governo morale dell’universo, tutte le nostre speranze di miglioramento in un futuro stato di esistenza e ogni soddisfazione e appagamento dato dalla nostra vita presente. Sono stato in grado di individuare questi tentativi, messi in atto in un arco di 50 anni, con il pretesto vuoto di illuminare il mondo con la fiaccola della filosofia e dissipare le nubi della superstizione civile e religiosa che costringono le nazioni europee nell’oscurantismo e nella schiavitù.    Osservai queste dottrine via via mentre si diffondevano e si miscelavano con tutti i diversi sistemi della massoneria, finché, finalmente, si costituì un’associazione con il preciso scopo di sradicare tutti gli istituti religiosi e tutti i governi europei. Ho visto questa Associazione esercitarsi con zelo e sistematicamente, fino quasi a diventare irresistibile: Ho visto che i leader più attivi nella Rivoluzione francese erano membri di questa associazione e che condussero le loro prime sommosse in base ai suoi principi, per mezzo delle loro istruzioni e della loro assistenza, formalmente richieste ed ottenute: E, infine, ho visto che questa associazione esiste ancora, lavora ancora in segreto e che non solo le diverse apparizioni tra il nostro gruppo dimostrano che i suoi emissari si sforzano di diffondere le loro detestabili dottrine, ma anche che l’Associazione ha Logge in Gran Bretagna, in corrispondenza con la Loggia madre a Monaco di Baviera già dal 1784. . . L’Associazione di cui ho parlato è l’ordine degli Illuminati, fondato, nel 1775, dal dottor Adam Weishaupt, docente di diritto canonico presso l’Università di Ingolstadt, venne abolito nel 1786 dal principe elettore di Baviera, ma ripreso subito dopo, sotto un altro nome, e in una forma diversa, in tutta la Germania. Venne di nuovo scoperto e apparentemente distrutto, il problema è che aveva ormai piantato radici talmente profonde che riuscì a sopravvivere senza venir scoperto, diffondendosi in tutti i paesi d’Europa “17Anche Augustin Barrel, un sacerdote gesuita francese, pubblicò un libro nel 1797 che collega la Rivoluzione francese agli Illuminati di Baviera. In “Mémoires pour servir à l’histoire du Jacobisime”, fece risalire lo slogan “Libertà e Uguaglianza” all’epoca dei primi Templari affermando che, nei gradi più elevati dell’ordine, l’interpretazione dei termini “libertà” ed “uguaglianza” non si limita alla “guerra contro i re e i troni “, ma comprende anche la ” guerra contro Cristo ed i  suoi altari “. Vengono forniti anche dettagli relativi all’acquisizione illuminista della Massoneria.

 

Per Barruel, i leader rivoluzionari come La Rochefoucauld, Lafayette, e il duca d’Orléans, divennero agenti degli Illuminati e creduloni dei radicali più estremi come Danton. Barruel accusa anche l’intera istituzione massonica francese che si convertì alle idee rivoluzionarie di Weishaupt, venne scoperto che nei suoi alberghi si incontravano segretamente dei comitati che decivedano gli omicidi e le stragi. “18

PROPAGAZIONE IN AMERICA

La maggior parte dei Padri Fondatori degli Stati Uniti erano parte di società segrete, in parte massoni, in parte Rosacroce ecc. Alcuni di loro viaggiarono in Europa apparendo ben disposti nei confronti delle dottrine degli Illuminati.

Dal 1776 al 1785 – quando gli Illuminati Bavaresi erano pubblicamente attivi- Benjamin Franklin era a Parigi in funzione di ambasciatore degli Stati Uniti in Francia. Durante la sua permanenza, divenne Gran Maestro della Loggia Les Neufs Soeurs che era una affilliata del Grande Oriente di Francia. Questa organizzazione massonica si diceva fosse diventata la sede francese degli Illuminati di Baviera. Fu particolarmente influente nell’organizzazione del sostegno francese per la rivoluzione americana divenendo in seguito parte del processo verso la Rivoluzione francese.

Nel 1799, quando il ministro tedesco G.W. Snyder avvertì George Washington del piano degli Illuminati “di rovesciare tutti i governi e le religioni”, Washington rispose di aver sentito delle “dottrine malvage e pericolose professate dagli Illuminati”. Concluse la lettera affermando: “Nonostante questo, credo che nessuna delle logge di questo paese sia contaminata con le dottrine degli illuminati”.

In un’altra lettera a Snyder, scritta un mese dopo, Washington continua sul tema:

    ”Non era mia intenzione mettere in dubbio che le dottrine degli Illuminati, ed i principi del giacobinismo non si siano diffusi negli Stati Uniti. Al contrario, nessuno è più soddisfatto di questo fatto di me.”

L’idea che volevo trasmettere era che non ritengo che le Logge dei Liberi Muratori di questo Paese abbiano mai cercato di propagare le dottrine diaboliche dei primi o i principi perniciosi degli ultimi (se i due insiemi sono suscettibili di separazione). Che i loro appartenenti possano stare lavorando per influenzare la società democratica degli Stati Uniti e suscitare un distacco del popolo dal loro governo, è un fatto fin troppo evidente per essere discusso.

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Parte della lettera originale scritta da George Washington a riguardo degli Illuminati

A giudicare da questa lettera, George Washington era ovviamente ben consapevole delle dottrine degli Illuminati: anche se non credeva che le istituzioni massoniche degli Stati Uniti ne avessero propagato le dottrine, ammette che degli individui avrebbero potuto intraprendere tale sforzo.

DOPO GLI ILLUMINATI BAVARESI

Oggi, il termine Illuminati è usato per descrivere il piccolo gruppo di potenti individui che cercando di creare un governo mondiale, con l’emissione di una moneta unica mondiale e una religione unica mondiale. Anche se è difficile stabilire se questo gruppo discenda direttamente da quello originale (Illuminati Bavaresi), i suoi principi e metodi sono la sua perfetta continuazione. Come detto sopra, il nome che viene usato per descrivere l’elite occulta può cambiare. In finale il nome è irrilevante: ciò che deve essere riconosciuta è la corrente di fondo che esiste da secoli.Secondo Manly. P Hall, gli Illuminati di Baviera erano parte di ciò che egli chiama la “Fratellanza Universale”, un ordine invisibile alla “fonte” della maggior parte delle società ermetiche segrete del passato. Ha lavorato per anni verso la trasformazione della razza umana, guidandola attraverso un processo alchemico mondiale. Come la Grande Opera alchemica si propone di trasformare metalli grezzi in oro, così la Fratellanza lavora ad una trasformazione simile del mondo. Secondo Hall, la Fratellanza Universale a volte si rende visibile, ma con nomi e simboli diversi. Ciò significa che i Cavalieri Templari, i Massoni, i Rosacroce e gli Illuminati sono temporanee manifestazioni visibili di una forza di fondo che è infinitamente più radicata e potente. Tuttavia, gli esseri umani essendo quello che sono – molto deboli nei confronti dell’avidità e della brama di potere – spesso danneggiano questi movimenti finendo per cospirare contro le masse in modo da ottenere maggior guadagno e potere economico.

“Certamente vi era un sottofondo esoterico, nel senso più mistico della parola, sotto la superficie dell’Illuminismo. A questo proposito, l’Ordine seguì esattamente le orme dei Cavalieri Templari. I Templari tornarono in Europa dopo le Crociate, portando con sé un certo numero di frammenti scelti della tradizione occulta orientale, alcuni dei quali furono ottenuti dalle drusi del Libano, e da alcuni discepoli di Hasan Ibn-al-Sabbah, il vecchio mago del Monte Alamut.

    Forse i gigli degli Illuminati e le rose dei Rosacroce derivarono, per un miracolo della natura, dalla stessa radice. Il simbolismo antico suggerirebbe questo, e non sempre è saggio ignorare i monumenti antichi. C’è solo una spiegazione che soddisfa i requisiti ovvi e naturali dei fatti conosciuti. Gli Illuminati erano parte di una tradizione esoterica che proviene dalla remota antichità e che si rivelò per un breve periodo tra gli umanisti di Ingolstadt. 19

Hall concluse che gli Illuminati esistettero molto prima dell’avvento dell’Ordine di Weishaupt continuando a vivere anche ai giorni nostri. Fu grazie alla scusa della sconfitta e della distruzione che gli Illuminati realizzarono uno dei loro più grandi traguardi.

“Weishaupt emerse come servo fedele di una causa superiore. Alle sue spalle si mosserò i meccanismi occulti delle società segrete. Come al solito, non diedero fiducia a delle istituzioni deperibili. La storia fisica degli Illuminati bavaresi si estese su un periodo di soli dodici anni. E ‘difficile capire, quindi, la profonda agitazione che questo movimento causò nella vita politica europea. Siamo portati a realizzare che questo gruppo bavarese era solo un frammento di un progetto ampio e composito.

Tutti gli sforzi per scoprire i membri dei gradi superiori dell’Ordine illuminista non hanno avuto successo. Fu consuetudine, quindi, supporre che questi gradi superiori esistevano solo nelle menti di Weishaupt e di von Knigge. Non è altrettanto possibile che un potente gruppo di uomini, decise di rimanere del tutto sconosciuto, usando Weishaupt come schermo per le proprie attività?

Gli ideali dell’Illuminismo, scritti nei misteri pagani dell’antichità, erano già vecchi quando nacque Weishaupt, ed è improbabile che queste convinzioni a lungo sostenute perissero con il suo esperimento bavarese. Il lavoro rimasto incompleto nel 1785 rimase incompiuto anche nel 1950. Gli ordini esoterici non si estingueranno fino a che l’obiettivo che gli ha posti in essere non sarà raggiunto. Le organizzazioni possono morire, ma la Grande Scuola è indistruttibile “. 20

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Il Gran Sigillo degli Stati Uniti raffigurante l’incompiuta piramide di Giza, simbolo del lavoro incompiuto degli Ordini esoterici: un Nuovo Ordine Mondiale. Il Sigillo venne posto sul dollaro americano da Franklin Delano Roosevelt, un massone di 32 ° grado e un Cavaliere di Pizia.

 

GLI ILLUMINATI OGGI

Se l’Agenda illuminista è attiva anche ai giorni nostri, in che forma si manifesta? Dal punto di vista esoterico e spirituale, alcune società segrete moderne, come l’OTO (Ordo Templi Orientis) hanno dichiarato di essere gli eredi dell’Illuminismo. Altri ricercatori hanno dichiarato che esistono ordini nascosti al di sopra dei 33 gradi “visibili” della Massoneria che costituiscono il sistema degli Illuminati. Data la segretezza del tema raccogliere informazioni risulta molto complicato.Il lato politico dell’Illluminismo moderno è molto più visibile e i suoi piani molto più evidenti. Ad un gruppo sempre più ristretto e concentrato vengono affidate importanti decisioni. Comitati e organizzazioni internazionali, che agiscono al di sopra degli ufficiali eletti stanno oggi creando politiche sociali ed economiche che vengono applicate a livello globale. ”Su un altro piano politico stanno i gruppi ideologici come il Council on Foreign Relations, o i partecipanti al World Economic Forum. Qui troviamo i responsabili della politica, degli affari, della finanza, dell’istruzione, e dei media che condividono la fede nel valore delle soluzioni globali, hanno una posizione di grande autorità, e rappresentano diversi livelli di coinvolgimento con il cerchio interno del gruppo. La maggior parte dei membri semplicemente trova positiva l’opportunità di associarsi con altri noti luminari. Eppure, l’ideologia ai più alti livelli di tali gruppi sostiene un governo mondiale – amministrato da una classe di esperti e progettisti, con istituzioni politiche e sociali fortemente centralizzate. Anche se questi gruppi spesso tengono le loro riunioni in segreto, le loro liste di iscrizione sono di dominio pubblico. E’ l’ordine del giorno che viene ben mascherato. “21I principali gruppi d’elite e i principali concili sono: l’International Crisis Group, il Council on Foreign Relations, il World Economic Forum, la Brookings Institution, la Chatham House, la Commissione Trilaterale e il Bilderberg Group. Il Bohemian Club è un gruppo d’elite che tiene delle riunioni annuali in cui avvengono strani rituali. L’insegna del Club è un gufo simile a quello trovato sul sigillo minervale degli Illuminati di Baviera.

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Insegna del Bohemian Club

Se uno volesse studiare attentamente i membri e i partecipanti di questi club esclusivi, potrebbe notare che essi coinvolgono i politici, i CEO e gli intellettuali più potenti. Essi discendono da dinastie potenti, che raggiunsero il potere mediante la compravendita di parti importanti dell’economia dei paesi, come il sistema bancario, l’industria petrolifera o i mass media. Vennero associati a molti cambiamenti epocali, come la creazione della Federal Reserve nel 1913. Questo atto modificò completamente il sistema bancario degli Stati Uniti, mettendolo nelle mani di poche corporazioni d’élite. Una prova di questa espropiazione si può trovare in una sentenza della Corte del 1982:”Le banche della Federal Reserve non sono strumenti federali al servizio della FTCA [Federal Tort Claims Act], ma sono società private controllate localmente”.Nel suo libro “Le linee di sangue degli illuminati”, il controverso autore Fritz Springmeier sostiene che gli Illuminati oggi siano formati dai discendenti di tredici potenti famiglie i cui antenati avevano stretti legami con gli originali Illuminati bavaresi. Secondo Springmeier, le 13 linee di sangue sono: gli Astor, i Bundy, i Collins, i DuPont, i Freeman, i Kennedy, i Li, gli Onassis, i Reynold, i Rockefeller, i Rothschild, i Russell e i Van Duyns. 22. (In aggiornamento)Non vi è alcun dubbio che in virtù delle risorse materiali e politiche di cui sono proprietari, alcune di queste famiglie hanno un grande potere sul mondo odierno. Sembrano costituire il nucleo di ciò che chiamiamo oggi “gli Illuminati”. Tuttavia, stanno cospirando per creare un Nuovo Ordine Mondiale? Ecco una citazione dalle memorie di David Rockefeller che potrebbe rispondere ad alcune domande:”Per più di un secolo estremisti ideologici ai due estremi dello spettro politico hanno colto incidenti ben pubblicizzati come il mio incontro con Castro per attaccare la famiglia Rockefeller in merito all’influenza eccessiva che sostengono esercitiamo sulle istituzioni politiche ed economiche Americane.

Alcuni credono addirittura che facciamo parte di un complotto segreto che lavora contro i migliori interessi degli Stati Uniti, defindendo me e la mia famiglia come “internazionalisti” e sostenendo che cospiriamo con altri nel mondo per costruire una più integrata struttura globale politica ed economica – un mondo, se volete. Se questa è l’accusa, mi dichiaro colpevole, e ne sono orgoglioso.”). “23

 

PER CONCLUDERE

La storia degli Illuminati è stata nascosta e rivelata, falsata o verificata, ridicolizzata o esagerata innumerevoli volte – a seconda del punto di vista degli autori. Per ottenere la verità assoluta su un gruppo che ha sempre fatto di tutto per nascondersi è una bella sfida e si deve utilizzare una grande quantità di giudizio e di discernimento per distinguere i fatti dalle invenzioni. Poiché non è possibile rispondere a tutte le domande relative agli Illuminati, questo articolo semplicemente ha tentato di tracciare un quadro più preciso dell’Ordine e di presentare i fatti importanti che lo riguardano.

L’atmosfera politica di oggi è molto diversa da quella che c’era al tempo di Weishaupt e dei Padri Fondatori americani, eppure ci sono ancora molte somiglianze. Mentre gli Illuminati bavaresi presumibilmente denunciarono l’oppressione politica e religiosa del Vaticano, un nuovo tipo di oppreessione sta oggi prendendo forma. Dato che le democrazie si stanno fondendo in unico governo mondiale, dato che la privacy e le libertà vengono sostituite dalla “sicurezza” e dalle alte tecnologie di sorveglianza, dato che le scuole reprimono il pensiero criticico, dato che i mass media rincretiniscono e disinformano i cittadini, dato che con delle operazioni segrete si commettono crimini contro l’umanità e dato che tutte le proteste maggiori vengono sedate sempre più grazie all’utilizzo di uno stato di polizia, è facile trarre la conclusione che un simile sistema repressivo è attualmente in fase di assedio. Gli illuminati vogliono veramente “liberare” il mondo occidentale dall’oppressione del Vaticano o continuano semplicemente per la loro strada?

“La minoranza, la classe dirigente attuale, possiede la scuola la stampa e di solito anche la Chiesa. Questo consente loro di organizzare e influenzare le emozioni delle masse e di farle diventare un proprio strumento. “
– Albert Einstein

Fonte

Tratto da: neovitruvian.it

 

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Thursday 23 may 2013 4 23 /05 /Mag /2013 15:14

Sergio Romano spiega che Bilderberg, Commissione Trilaterale e Aspen Institute sono segrete per il nostro bene

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Pensavate che le riunioni massoniche dei potenti si tenessero nell’ombra e nel silenzio per oscuri motivi di potere e di decisioni prese sulla testa del popolo? Siete degli stolti complottisti! Secondo Sergio Romano, l’ex-ambasciatore tanto amato dall’elite e dai radical-chic, bisogna stare tranquilli perchè il gruppo Bilderberg, la Commissione Trilaterale, l’Aspen Institute, il Council of Foreign Relations e logge varie sono segrete per il nostro bene!

 

La ridicola affermazione di Romano è stata scritta in una risposta data ad un lettore del Corriere della Sera che chiedeva quanto segue:

 

“Vorrei sapere che cosa pensa delle varie organizzazioni di cui fanno parte i potenti banchieri, politici ed economisti quali il gruppo Bilderberg, la Commissione Trilaterale, l’Aspen Institute e, non ultimo, il Council of Foreign Relations, e soprattutto perché i giornali non parlano mai di quest’ultime quando si riuniscono?”.

 

A questo punto, comincia il ‘delirio illuminato’ di Sergio Romano.

 

Sergio Romano è uno che nel mondo della politica e della diplomazia ci sguazza perfettamente a suo agio: secondo la biografia riportata su wikipedia, Romano, dopo essersi laureato in giurisprudenza, è entrato alla Farnesina nel 1954. Dopo quattro anni trascorsi a Roma viene assegnato alla sede di Londra, dove rimane fino al 1964. Rientrato a Roma per collaborare al gabinetto del ministro Saragat, quando quest’ultimo viene eletto presidente della Repubblica lo segue al Quirinale, assegnato alla segreteria generale della Presidenza.

 

Dal 1968 al 1977 è a Parigi e, dopo essere stato direttore generale delle relazioni culturali e ambasciatore alla NATO (1983-85), conclude la sua carriera diplomatica a Mosca, nell’allora Unione Sovietica, sede che negli anni del governo Craxi usciva dall’isolamento in cui era stata tenuta negli anni precedenti, caratterizzati dall’assoluto atlantismo della diplomazia italiana. Nel 2010 vince il premio “È giornalismo”, confermando di essere stato per anni ambasciatore senza essere munito di diploma di laurea in Scienze Politiche! Una carriera entusiasmante, forse agevolata da qualche aiutino da parte degli amici conosciuti nella Commissione Trilaterale, di cui fa parte anche Mario Monti. Chi lo dice? Ma il Romano stesso nella risposta fornita al lettore del Corriere:

 

“Caro Marinelli, sono stato membro della Commissione Trilaterale per parecchi anni, ho partecipato a una riunione del gruppo Bilderberg e a parecchi incontri dell’Aspen Institute. Conosco bene il lavoro del Council of Foreign Relations, una istituzione che ha le sue sedi principali a New York e a Chicago, ma non ho mai avuto l’occasione di prendere parte a uno dei suoi seminari”.

 

Una delle questioni spinose sollevate dal lettore è la totale mancanza di copertura informativa delle riunioni del gruppo Bilderberg e delle altre logge segrete massoniche. Secondo Sergio Romano, non è vero che i media ignorino le riunioni di costoro:

 

“Non è vero che i giornali ignorino gli incontri organizzati da queste associazioni. Ma quando lo fanno devono osservare in molti casi le «regole di Chatham House».[...]Secondo queste regole i giornalisti, quando sono invitati, possono riassumere gli interventi e le idee esposte nel corso del dibattito, ma devono astenersi dal rivelarne la paternità. La sola fra queste associazioni che chieda un riserbo maggiore è Bilderberg”

 

Eppure, personalmente non ricordo mai di aver letto sul Corriere della Sera (il giornale dove scrive Romano), la Repubblica e sulle altre testate nazionali notizie o resoconti sulle riunioni di almeno una di questi club di potenti. Nè mai un telegiornale nazionale, su reti private o nazionali, ha mai pronunciato una sola volta uno di questi nomi. Al che, sorge un pochino il dubbio che queste società siano un pò segrete! Ma nemmeno in questo caso Romano è d’accordo. Secondo lui sono… riservate!

 

“Società segrete? Non credo che possano considerarsi tali le associazioni di cui conosciamo la sede, il nome dei fondatori, dei dirigenti, dei membri. La regola del riserbo e della confidenzialità non serve a ordire complotti e a stringere patti segreti.Non posso escludere che due banchieri, in un incontro separato, colgano l’occasione per accordarsi sull’utilità di una fusione o di un acquisto. Ma potrebbero fare altrettanto se s’incontrassero in un teatro o in una casa privata”.

 

E allora perchè non è dato sapere di cosa parlano, visto che prendono decisioni che influenzano in maniera drammatica la vita di miliardi di persone che hanno tutto il diritto di determinare quello che è il loro destino?

 

“La mancanza di pubblicità, in questo caso, serve a permettere che i partecipanti possano esprimersi liberamente, fare e farsi domande, azzardare ipotesi, calcolare i vantaggi e gli svantaggi di scelte politiche non ancora pienamente adottate.Che cosa accadrebbe se le riunioni fossero pubbliche e ogni cittadino della «repubblica di Internet» potesse assistervi in streaming sul proprio computer? Molti intervenuti, soprattutto fra quelli che hanno maggiori responsabilità politiche e finanziarie, misurerebbero le loro parole, eluderebbero gli argomenti più spinosi, farebbero affermazioni politicamente corrette, parlerebbero come nei comizi e nei dibattiti televisivi.

E tutti tornerebbero a casa senza avere imparato nulla di nuovo. So che questo non piace al Movimento 5 Stelle e a suoi seguaci, ma verrà il giorno in cui anche i grillini scopriranno che in molte circostanze il mito della pubblicità totale favorisce gli slogan, le banalità, le affermazioni demagogiche e, in ultima analisi, le bugie”.

 

Ecco la risposta: il paternalismo di costoro che si sentono capaci e in dovere (per diritto divino?) di dover guidare le vite di noi poveri stronzi cittadini che non sappiamo nulla di economia, finanza, industria, festini e riti esoterici. Ci pensano loro!

 

Il parlamento e le istituzioni democratiche? Ma solo degli organi esecutivi per attuare le decisioni prese in un angusto albergo, fumando sigari comunisti cubani, bevendo vini pregiati e facendosi sollazzare da qualche nipotina di Mubarack sempre pronta a stimolare gli ormai mosci ugelli illuminati (dietro lauto compenso)!

 

“Che cosa accadrebbe se le riunioni fossero pubbliche e ogni cittadino della «repubblica di Internet» potesse assistervi in streaming sul proprio computer?”

 

Già, caro ambasciatore, cosa accadrebbe? Che forse costoro non potrebbero prendere le decisioni che prendono! Fossero almeno capaci!

 

Sono anni che l’Europa e il mondo intero è in preda alla crisi economica: questo può significare solo due cose: o costoro sono degli emeriti imbecilli impreparati e incapaci, ma che si arrogano il diritto a-democratico di decidere le sorti dei popoli del pianeta Terra, oppure la faccenda della crisi economica, della povertà, dell’inquinamento e del terrorismo è tutta una farsa finalizzata a limitare sempre di più il diritto dei popoli ad autodeterminarsi, a limitare le libertà personali e a instaurare quello che mi pare si chiami “Nuovo Ordine Mondiale”! Ma queste sono fantasie contorte di una mente complottista, non è vero ambasciatore?

Fonte

Tratto da Oltre la Coltre

Tratto da: freeondarevolution.blogspot.it

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Thursday 23 may 2013 4 23 /05 /Mag /2013 14:25

Schizofrenia crescente, sui mercati. La Fed promette di continuare a stampare moneta, la speculazione può continuare a impazzare, ma non in eterno. La "fiducia" scompare  in poche ore e Tokyo impazzisce.

Le borse in festa mettono ottimismo, non è vero? Danno l'impressione che il peggio sia alle nostre spalle, che le cose stiano per cambiare in meglio, che forse torneremo persino a stare come stavamo “prima”.

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Prima della crisi, prima di quel maledetto 2007-2008, squarciato dalla bolla dei mutui subprime e dall'esplosione di Lehmann Brothers, quarta banca d'affari del pianeta.
Wall Street, ieri sera, ha festeggiato. Cosa? Una promessa, non un fatto. Ma la promessa è arrivata da Ben Bernanke, presidente della Federal Reserve statunitense, la principale banca centrale del mondo, cuore pulsante e cervello pensante della politica monetaria dell'iperpotenza.

Cosa ha detto Bernanke di tanto allegro? Che continuerà a stampare dollari e a buttarne 85 miliardi al mese nel mercato, come sta facendo ormai da ottobre e aveva a più ripreso fatto dal 2007 ad oggi. Certo, prima o poi bisognerà cambiare passo...

A prima vista non sembra una notizia così benaugurante (e infatti Tokyo non l'ha presa affattto ben, una volta che si è cominciato a ragionare più freddamente). Se da sei anni a questa parte la principale banca centrale fa la stessa cosa e non ha ancora risolto nulla – l'economia reale resta molto fiacca, negli Usa – non si capisce come la prosecuzione della stessa politica possa essere presa come una buona notizia.

Eppure è così. Il problema è chiedersi: è una buona notizia per chi?

Per rispondere, vediamo prima come Bernanke ha motivato la sua promessa, parlando in un'audizione davanti al Congresso. La politica monetaria della Fed sta offrendo «significativi benefici» all'economia e resterà accomodante per il tempo necessario; una stretta prematura della politica monetaria potrebbe però «rallentare o mettere fine alla ripresa economica». La traduzione, anche per i non addetti ai lavori, è semplice: l'economia reale Usa sta in piedi, o meglio evita la recessione, soltanto perché la Fed sta “pompando liquidità” nel sistema. Prendere denaro a prestito, per le banche e in misura molto minore per le imprese, costa nulla (in realtà le banche ci guadagnano, perché prendono denaro dalla Fed a tasso zero e lo riprestano a un tasso superiore); quindi la circolazione continua, le merci girano, l'occupazione si mantiene a livelli “accettabili”. Ma l'economia resta fragile; senza questa “assistenza” o facilitazione monetaria andrebbe all'indietro.

Addirittura l'inflazione potrebbe diventare troppo bassa, ha deto Bernanke. Parole che suonano conìme una bestemmia alle orecchie di un europeo, da trent'anni condizionato a pensare che il peggiore di tutti i mali sia proprio l'inflazione. In realtà, come sempre, si deve ragionare sulla “misura”; anche dell'inflazione. Un aumento dei prezzi vicino al 20% annuo, com'era in Italia tra la fine degli anni '70 e la prima metà degli '80, è un bel problema. Ma un'inflazione a zero segnala che non si vende più granché; potrebbe scendere ancora e quindi trasformarsi in deflazione, un mostro molto peggiore. Perché significa che la riduzione dei prezzi deriva dalle amncate vendite, che provocano quindi riduzione della produzione, chiusura di attività economiche (sia industrie che servizi, ma anche banche e assicurazioni, ecc), crollo dell'occupazione e dei salari; quindi ancora meno consumi e nuova riduzione di prezzi, produzione, occupazione. Un disastro che metterebbe a rischio la “tenuta sociale” di qualsiasi paese, anche degli Stati Uniti.

La Fed tiene da anni a bada questo mostro stampando dollari, ovvero “stimolando” inflazione. Che però non si manifesta, visto che la tendenza “naturale” va verso la deflazione. È un sistema in precario equilibrio, in cui quel che deve avvenire non si verifica perché c'è un intervento idraulico eccezionale (l'espressione è “pompare liquidità”, non a caso) per impedire che il bacino si svuoti.

È chiaro che solo gli Usa possono permettersi di “stampare moneta” senza che questa – il dollaro – perda troppo valore. Qualsiasi altro paese pagherebbe questa scelta con un'autentica svalutazione, che favorirebbe certo le esportazioni, ma a prezzo di pagare molto di più per le importazioni. Solo gli Stati Uniti, infatti, stampano una moneta nazionale che è anche sia mezzo di scambio globale per le merci più importanti (energia e materie prime) sia “moneta di riserva”, da mettere in cassaforte. Solo gli Stati Uniti, in fondo, possiedono quell'arsenale militare in grado di imporre a tutto il mondo di “aver fiducia” in quella moneta.

Che significa, però, “stampare moneta” per la Fed? In primo luogo significa ritirare dal mercato quella “moneta privata” (asset-backed securities come i mutui, cds, prodotti derivati in genere, ecc) talmente screditata da non avere più un prezzo paragonabile quello di emissione. Sostituisce mezzi di scambio che non si possono più scanbiare con “moneta buona”, santi dollari degli Stati Uniti. Quindi, diciamo, la Fed sta facendo da “lavanderia pubblica” per il capitale privato altrimenti sull'orlo del fallimento.

La novità sta nel fatto che gli Usa non sono più soli nel fare questo gioco. E non sono neppure gelosi del fatto che il Giappone si sia messo da un paio di mesi sulla stessa strada. Anzi, la Fed appoggia («Fed is supportive») il piano recentemente lanciato dalla Bank of Japan di acquisto di titoli. Tradotto: Usa e Giappone stanno facendo una svalutazione competitiva, proprio come la vecchia Italia della “liretta”, per “sostenere” le proprie economie.

Il resto del mondo starà a guardare? Cina e Brics, ma anche i paesi produttori di petrolio, in storico surplus commerciale e acquirenti principali del debito pubblico Usa, accetteranno a lungo di versare moneta solida (con economie in sviluppo alle spalle) per vedersi dare indietro dollari e yen svalutati? Sicuramente no. Chiunque non sia guidato da sacerdoti di una religione scomparsa – come l'attuale Bundesbank tedesca, e quindi tutta l'Unione Europea – si muoverà per ridurre il “vantaggio competitivo” conquistato grazie alla svalutazione. Insomma, svalueranno a loro volta stampando altra moneta. Si chiama per l'appunto “guerra delle monete” e finisce – come sempre – in iperinflazione. Forse non al livello della Germania 1923 (quando per aver un dollaro ci volevano 3.200.000 marchi), ma insomma quanto basta per devastare l'economia globale.

Ma se questa cose le sanno tutti (quelli che abbiano studiato storia dell'economia), perché le borse hanno festeggiato la decisione di andare avanti su questa strada?

Qui possiamo finalmente rispondere alla domanda: questa decisione della Fed è una “buona notizia” per chi?

Soprattutto per gli “investitori professionali”. Ovvero banche, assicurazioni, fondi di investimento di ogni genere, speculatori di ogni risma e livello. La “liquidità facile” consente di continuare il vecchio gioco che aveva già portato all'esplosione di altre “bolle”, fino a quella decisiva del 2007. Volete una prova? Ve l'abbiamo data nei giorni scorsi: sono tornati in pista persino i mututi subprime, ovvero quelli concessi a chi non è affatto certo che possa ripagare il debito. È insomma ricominciato il gioco delle “cartolarizzazioni” dei crediti (asset backed securities), tanto ci pensa la Fed a cuccarseli quando perdono valore sul mercato... 

Come prima, ma peggio di prima. Wall Street ha superato da mesi i record ante 2007, i prezzi delle case a New York, a Manahattan e dintorni, sono di nuovo in salita. I broker sono tornati e cercano casa... 

Lo stesso Bernanke, infatti, ha spiegato che Sono «un po' aumentate» di recente la preoccupazioni per la stabilità finanziaria degli Usa. Il gioco della “lavanderia”, infatti, sembra gratuito, ma non lo è. Il “prestatore di ultima istanza”, infatti, è lo Stato federale, che già sta affrontando un rapprto deficit/Pil oltre il 10% annuo e un rapporto debito/Pil a livelli quasi italiani. Roma che non farebbero entrare gli Stati Uniti nell'Unione Europea... E peggio ancora sta il Giappone (lì il debito ha sforato addirittura il 230%). Si tratta di livelli abnormi, ma che non possono essere ridotti; non ci pensano neppure. A tale proposito, Bernanke, ha avvertito che una stretta fiscale concentrata nel breve periodo sarebbe «irresponsabile». Bontà sua, avrebbe potuto aggiungere che “non faremo mica come la Grecia o l'Italia...

Ma proprio questo acccenno fugace alla eventualità che, presto o tardi, la Fed sarà costretta a cambiare di segno alla popria politica monetaria (una "exit strategy", con una "stretta" sui tassi, accompagnata anche da una stretta fiscale da parte dell'amministrazione Usa, per ridurre il debito pubblico che nel frattempo è stato ingigantito proprio dalla "liquidità in eccesso") ha provocato uno dei tracolli più rilevanti nella borsa giapponese, la prima ad aprire nella giornata: -7,3%. Presto per dire se questo significhi anche la fine della Abe-economics (stampare yen a go-go, fottendosene allegramente del debito pubblico pur di riconquistare uno spazio competitivo per le proprie merci), ma certo sembra finito il (breve) momento di meraviglia e invidia per "la pensata" messa in campo dai conservatori nipponici. Il tracollo infatti significa: ma siamo sicuri che tutti 'sti soldi prestati ai giapponesi (non parliamo poi di quelli prestati agli americani...) un giorno ci torneranno in tasca?
E' un sistema che ha perso gli equilibri strutturali, che sta in piedi con iniziative "ad hoc" e rischia di cadere in qualsiasi momento. Si chiama capitalismo, è piuttosto anziano e presuntuoso, ma il fisico non gli regge più tanto...

 

Fonte: contropiano.org

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Wednesday 22 may 2013 3 22 /05 /Mag /2013 18:17

E’ un vero peccato ( ma sarebbe più appropriato dire dramma) che l’ottimo intervento di Sibilia (M5S) sulla proprietà della moneta e sul signoraggio bancario sia infangato da uno spruzzo di orina di tal Mattia Corsini sul blog: economia5stelle.it ( che riportiamo integralmente).

Il Corsini scrive un pamplet che potrebbe aver scritto benissimo Monti o Prodi o Berlusconi o Letta o…….

Il problema della moneta è solo uno: deve essere di proprietà popolare ed a credito.

L’esempio riportato dall’articolista della FED è emblematico: approva la stampa della moneta da parte di una banca privata e condivide l’abdicazione dello Stato a questa sua prerogativa.

La responsabilità di questo dramma economico è solo ed esclusivamente degli Stati che hanno rinunciato a stampare moneta a favore di speculatori.

A questo disinformatore pubblico ( ma sarà tutta farina del suo sacco? ) è bene spiegargli che quando si prende una moneta a prestito, come è il caso dell’Euro ed anche del dollaro, si debbono pagare interessi e questi vanno a formare il debito pubblico.

Facciamo un esempio: se io prendo 100 euro dalla BCE o dalla FED gli dovrò restituire i 100 euro + 3,diciamo, di interessi: il mio debito ammonta così a 103 euro. Supponiamo che alla fine dell’anno io non abbia speso nulla e volessi chiudere questa partita, non sono in grado di farlo perché ho 100 euro e non 103. Debbo prendere altro denaro in prestito,aumentare il mio debito e così anno per anno. E’ così che si forma il debito pubblico.

Se la moneta la emettesse lo Stato non dovrebbe pagare interessi a nessuno, sarebbe di proprietà del portatore, perciò non più a debito ma a credito e se lo Stato lega il valore della propria emissione al valore della produzione nazionale non ci sarebbe inflazione.

Altro aspetto significativo e fondamentale è che lo Stato, in quella situazione, si farebbe pagare le tasse per far accettare la moneta dai cittadini, ma queste non servirebbero a pagare interessi ai privati, come avviene ora, ma sarebbero nuovamente messe in circolazione e sempre di proprietà dei cittadini.

Ci fermiamo qui.

Consigliamo al sig. Corsini di andare a studiare e dopo ne potremmo riparlare.

Claudio Marconi

una lira

Come dicevamo, l’intervento per molti versi ci onora e ci rincuora. Il cittadino Sibilia ha ben chiare le tremende responsabilità dei trattati europei, del pareggio di bilancio e del Fiscal Compact nella crisi odierna, così come le evidenti iniquità antidemocratiche del Meccanismo Europeo di Stabilità (MES).

Tuttavia l’intervento contiene anche alcune inesattezze e ingenuità, che a beneficio della divulgazione vorremmo sottolineare:

“Quindi è come dire che dei soggetti privati siano proprietari della nostra moneta e ce la prestino richiedendola indietro con interesse. Ma se la moneta è dei cittadini, degli stati, allora perché ce la prestano? ha mai sentito parlare di signoraggio bancario sig. letta? ne parlate mai alle riunioni del club bilderberg? club di cui lei, il suo predecessore mario monti, emma bonino guarda caso suo ministro degli esteri e mario draghi guarda caso direttore della bce fate parte.
gli istituti privati stampano moneta cedendola in prestito e richiedendone restituzione con interesse per creare questa spirale di stritolamento che si chiama DEBITO.”

Per quanto il resto del suo intervento sia ben posto e pregevole, qui proprio non ci siamo. Dobbiamo fare attenzione ai dettagli che rendono la comunicazione del Movimento attaccabile, poiché basta un solo errore per squlificare un ottimo intervento.

Intanto asserire che la crisi europea sia figlia di decisioni prese al club Bilderberg (o dalla Massoneria o altre organizzazioni segrete del genere) é quantomeno azzardato, e andrebbe almeno provato. A nostro parere dire questo é fuorviante. E’ vero che questo club raccoglie il peggio della finanza europea e mondiale, ma non é certo l’unico gruppo di potere del genere (altri esempi altrettanto in conflitto di interesse sono Group of 30, Aspen Institute, Commissione Trilaterale, European Roundtable of Industrials, etc) e le lobby europee colpevoli dell’attuale situazione hanno infiniti modi per esercitare la propria influenza, che esulano da un ritrovo fisico in un salotto buono della finanza.

Più importante ancora, il resto della tesi secondo cui il debito pubblico sarebbe figlio delle banche private europee (su tutte la BCE) che ci prestano una fantomatica moneta “a debito” che andrà restituita, é del tutto infondato. No signori, il problema non é di chi sia la banca, ma chi la controlla e quali prerogative e mansioni preveda il suo statuto. In Europa si é follemente scelto di perseguire il paradigma della banca centrale indipendente dal governo europeo, questo é il problema. Non esiste controllo del parlamento europeo sulla BCE, questo é il problema. Mario Draghi é autorizzato a stampare moneta come desidera, chiedendo i collaterali che desidera e le condizioni che più gli aggradano. La FED americana per esempio é ancor più privata della BCE, ma é da STATUTO sottoposta al governo centrale USA che può imporle qualunque tipo di politica monetaria gli aggradi.

La BCE é invece un organo autonomo, non eletto, che risponde solo a sé stesso sulla base del TOTALE controllo dei prezzi, ovvero dell’inflazione. ECCO il problema. Il suo statuto DEVE essere rivoluzionato. Perché se ne cambiassimo semplicemente la proprietà in pubblica SENZA modificarne statuto e finalità, non cambierebbe NULLA. La BCE dovrebbe diventare prestatore di ultima istanza per il nostro sistema bancario,  garantendone la liquidità senza che questo debba ricorrere a folli operazioni sui mercati dei capitali (per poi dover essere salvate a caro prezzo dagli stati stessi), e dovrebbe inoltre essere garante del debito pubblico degli stati dell’Eurozona, acquistandone i titoli di stato e fissandone de facto i tassi di interesse, ora in totale balia degli umori dei mercati. E dovrebbe avere come finalità la piena occupazione dei cittadini e il pieno stato sociale, non la fredda e inutile “stabilità dei prezzi”!

Ecco il problema!

Il cittadino Sibilia dice bene nel sottolineare che le banche italiane private siano proprietarie del capitale della Banca d’Italia, ma ne parla in termini complottistici, come se fosse un abuso tremendo. No, questo é È UN OBBLIGO DI LEGGE. Per fare attività bancaria, le banche italiane “partecipano” al soggetto che fa vigilanza, ovvero la Banca d’Italia. Non è che sia una scelta deliberata e truffaldina… O che esista un mercato delle quote della Banca d’Italia dove si comprano o si vendono… Certo, quando è nata la Banca d’Italia la maggior parte delle banche azioniste eran pubbliche, ma come si é detto non è quello il punto! Il punto é che dal 1981, data del celebre divorzio tesoro-Banca d’Italia, la politica monetaria non é più sotto il controllo dello stato italiano! Che é costretto ad indebitarsi sui mercati dei capitali per ottenere moneta, quando avrebbe potuto semplicemente crearla da sé e finanziarsi direttamente. Non si può confondere un  problema di conflitto di interesse (che andrà gestito accuratamente) con teorie balzane su COME venga creata la moneta.

Secondo lo spesso citato prof. Auriti il problema é che la moneta, in quanto emessa da soggetti privati che la “prestano”, non appartiene al popolo ma alla BCE. NO. Ancora no. La teoria di Auriti non è mai stata valida. Non è che lo è diventata perché non si “stampa” moneta ma si usano mezzi elettronici. Prima si scrivevano numeri sui libri, invece che sui fogli elettronici, ma è la stessa cosa. L’espressione “stampare moneta” in effetti è fuorviante. Anche il termine “moneta” può esserlo, perché con questa parole si indica sia la moneta legale che quella bancaria e si tende a fare un sacco di confusione.

La moneta é del portatore. Nessuno vi obbligherà mai a restituire i vostri stipendi alla BCE, ma soprattutto la moneta ha valore e ha senso perché lo stato che la usa ne garantisce valore, non perché la banconota in sé abbia scritto sopra “BCE” oppure “Italia”. Infatti una banconota é come un “pagherò dello stato”, ovvero un biglietto “io vi devo beni e servizi per l’ammontare segnato e potete pagare le tasse che vi impongo usandomi”. Il concetto di proprietà della moneta é fuorviante e del tutto scorrelato con le reali cause della crisi.

Nel nostro manifesto divulgativo Economia Politica 101 stelle segnaliamo una parte molto chiara sui meccanismi di creazione della moneta:

https://docs.google.com/file/d/0B0DM_HqqOHAVREd0QUtmdkRPZUE/edit?usp=sharing

Questi articoli di Keynesblog tornano utili per la comprensione approfondita del problema:

http://keynesblog.com/category/teoria-economica/moneta-endogena/?orderby=date&order=ASC

Segnaliamo questa faq sugli errori comuni della teoria complottista del signoraggio bancario. Ne consigliamo una lettura, a parte l’ultimo punto “E allora come mai c’è il debito pubblico?” che contiene molti errori ed é inaffidabile.

http://www.carmillaonline.com/2012/03/22/signoraggio-faq-ovvero-come-ho/

Segnaliamo inoltre quest’interessante articolo del giornalista Paolo Barnard, che tratta in maniera piuttosto approfondita il tema, confrontando la situazione di uno stato a moneta sovrana con quella dei membri dell’Eurozona:

http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=225

La pagina di Wikipedia.it su Giacinto Auriti riporta corretta informazione e merita una citazione, in particolare quando afferma che Auriti ha perso la causa intentata contro la Banca d’Italia ed é stato assolutamente smentito dal punto di vista giuridico ed empirico sulle sue discusse “teorie”:

Ma, fa notare la Banca, “i biglietti appena prodotti dall’officina fabbricazione biglietti della Banca d’Italia costituiscono una semplice merce di proprietà della Banca centrale, che ne cura direttamente la stampa e ne assume le relative spese (art. 4, comma 5, del T.U n. 204/1910).” Acquistano la funzione e il valore di moneta solo quando la Banca d’Italia li immette nel mercato e ne trasferisce la proprietà ai percettori.

L’immissione dei biglietti avviene con operazioni che la Banca in autonomia conclude “con il Tesoro, con il sistema bancario, con l’estero e con i mercati monetari e finanziari, operazioni tutte previste e compiutamente disciplinate dalla legge e dallo statuto della Banca d’Italia (artt. 25 – 42 del T.U. n. 204/1910 e artt. 41 – 53 dello Statuto)”.

Quindi definisce “abnorme e campata in aria” la teoria di Auriti per la quale “esisterebbe una consuetudine interpretativa contra legem, in base alla quale la Banca centrale all’atto dell’emissione mutua allo Stato italiano ed alla Collettività Nazionale, tutto il denaro che pone in circolazione”. La moneta è immessa nel mercato in base ad operazioni previste e disciplinate dalla legge, con le quali la Banca d’Italia cede la proprietà dei biglietti. Questi come circolante vengono registrati nel passivo nella contabilità della Banca che acquista in contropartita o riceve in pegno beni o valori mobiliari (titoli, valute, ecc.) che finiscono nell’attivo. Inoltre la Gazzetta Ufficiale, come prescrive la legge, riporta mensilmente tali operazioni.

Aggiunge la Banca che considerato che essa stessa si assume le spese di fabbricazione dei biglietti e l’imposta di bollo, mentre gli utili annuali, effettuati i prelevamenti e le distribuzioni di cui parla l’art. 54 dello Statuto vengono devoluti allo Stato ai sensi dell’art. 23 del T.U. n. 204/1910, si evidenzia “l’assoluta inconsistenza ed insensatezza delle tesi” di Auriti, secondo il quale “l’erogazione della moneta sarebbe effettuata dalla Banca d’Italia addebitandone allo Stato ed alla collettività l’intero ammontare senza corrispettivo.” Pertanto, conclude la Banca, “non è dato riscontrare alcunché di arbitrario o di illegittimo nelle prerogative esercitate in campo monetario dalla Banca centrale, perché, contrariamente a quanto preteso dall’attore, l’intera materia è compiutamente disciplinata dal legislatore, in modo tale che nessun aspetto attinente all’attribuzione o all’esercizio della funzione di emissione può dirsi regolamentato da consuetudini interpretative e, meno che mai, da consuetudini contra legem.”

La richiesta viene respinta e il Tribunale condanna Auriti al pagamento delle spese di giustizia.

http://it.wikipedia.org/wiki/Giacinto_Auriti

Per chi volesse davvero informarsi alla fonte, riportiamo il link allo statuto della BCE, voce “distribuzione profitti e perdite della BCE” (inclusi quelli da signoraggio):

“I profitti e le perdite netti della BCE sono distribuiti tra le BCN dei paesi dell’area dell’euro conformemente all’articolo 33 dello Statuto del Sistema europeo di banche centrali e della Banca centrale europea”

http://www.ecb.int/ecb/orga/capital/html/index.it.html

E dallo stesso sito, ma in inglese, si specifica anche che tali distribuzioni di profitti avvengono SOLO fra le banche centrali dei paesi dell’area euro. Per esempio, la Banca di Inghilterra non vede un cent dei profitti della BCE.

“The non-euro area NCBs are not entitled to receive any share of the distributable profits of the ECB, nor are they liable to fund any losses of the ECB.”

http://www.ecb.int/ecb/orga/capital/html/index.en.html

Per concludere il discorso, segnalo anche alcuni passi significativi presi direttamente dallo statuto della Banca d’Italia.

ART.1: La Banca d’Italia è istituto di diritto pubblico. Nell’esercizio delle proprie funzioni, la Banca d’Italia e i componenti dei suoi organi operano con autonomia e indipendenza nel rispetto del principio di trasparenza, e non possono sollecitare o accettare istruzioni da altri soggetti pubblici e privati
Curioso… non era privata? O comunque CONTROLLATA da privati? PARE di no…
ART. 3: Il capitale della Banca d’Italia è di 156.000 euro ed è suddiviso in quote di partecipazione nominative di 0,52 euro ciascuna, la cui tito larità è disciplinata dalla legge. Il trasferimento delle quote avviene, su proposta del Direttorio, solo previo consenso del Consiglio superiore, nel rispetto dell’autonomia e dell’indipendenza dell’Istituto e della equilibrata distribuzione delle quote.”

Dall’art.3 capiamo bene come la Banca d’Italia non sia una comune società per azioni. Le banche che la partecipano hanno quote definite da leggi (tradotto: le leggi in Italia vengono ratificate dal parlamento, e sono pertanto soggette a legittimazione democratica). Si capisce anche che se si verificasse uno squilibrio, il Consiglio superiore della banca interverebbe a ripristinare una situazione equa. Ma vediamo CHI sia questo “Consiglio superiore”…

ART. 18Al Consiglio superiore spettano l’amministrazione generale nonché la vigilanza sull’andamento della gestione e il controllo interno della Banca.

Qui si é capito che il consiglio decide TUTTO delle attività bancarie. Se avessimo la dimostrazione che esso é nelle mani dei privati, avremmo la conferma che la Banca d’Italia fa l’interesse dei privati e infatti…

ART. 15: Il Consiglio superiore si compone del Governatore e di 13 consiglieri nominati nelle assemblee dei partecipanti presso le sedi della Banca.”

Bene, abbiamo il governatore e 13 consiglieri. Quindi il vero potere della banca é nelle mani del GOVERNATORE, dal momento che i 13 consiglieri, nominati dalle assemblee dei partecipanti (ovvero gli enti che hanno quote sufficiente della BI), sono SOLO consiglieri. Hanno un’influenza vicina allo ZERO. E chi nomina il governatore?

ART. 17: Ai sensi dell’art. 19, commi 7 e 8, della legge 28 dicembre 2005, n. 262, la nomina del Governatore, il rinnovo del suo mandato e la revoca nei casi previsti dall’articolo 14.2 dello statuto del SEBC, sono disposti con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Presidente del Consiglio dei ministri, previa deliberazione del Consiglio dei ministri, sentito il parere del Consiglio superiore della Banca d’Italia.”

Ed ecco smontato definitivamente il complotto. Il Governatore é nominato (e se necessario RIMOSSO) dal Presidente della Repubblica su suggerimento del Presidente del Consiglio, due soggetti che dispongono di legittimazione democratica, pur con tutti i limiti che ha essa in Italia.

Si potrebbe ancora obbiettare che, dato l’enorme e innegabile conflitto di interesse fra politica e ambiente bancario italiano, i politici stabiliscano le quote di partecipazione della Banca d’Italia in modo da favorire i loro amici banchieri collusi e corrotti, al fine di massimizzarne gli introiti. Sarà veramente così?

ART. 39: Il Consiglio superiore determina gli accantonamenti al fondo di riserva ordinaria, fino a concorrenza del 20% degli utili netti conseguiti nell’esercizio. Ai partecipanti sono distribuiti dividendi per un importo fino al 6% del capitale. Col residuo, su proposta del Consiglio superiore, possono essere costituiti eventuali fondi speciali e riserve straordinarie mediante utilizzo di un importo non superiore al 20% degli utili netti complessivi e può essere distribuito ai partecipanti, ad integrazione del dividendo,un ulteriore importo non eccedente il 4% del capitale. La restante somma è devoluta allo Stato.

Ehm. NO. Come si può notare, normalmente le banche partecipanti incassano un dividendo miserevole, pari al 6% dell’utile di esercizio della banca. Dividendo che può, su decisione eccezionale del governatore, salire al 10%.

La restante somma é devoluta alle riserve bancarie (dal 20 al 40%) e TUTTO il resto allo stato! Insomma,nel caso peggiore lo stato incassa il 50% dell’utile d’esercizio della Banca d’Italia, ma può arrivare al 70%! Mentre i “collusi” partecipanti vedono al massimo un 6%, che il governatore può aumentare a 10. Ovvio, se fa il furbo sarà rimosso, ma questa é un’altra storia.

Chiudo rassicurandovi anche sul TERRIBILE conflitto di interesse che ci sarebbe nella gestione della banca stessa.

ART. 42: I componenti del Direttorio e tutti i dipendenti dell’Istituto non possono svolgere attività nell’interesse di banche, intermediari finanziari e altri soggetti vigilati, esercitare attività di impresa commerciale, essere amministratori, institori o sindaci in qualsiasi società, partecipare a società in nome collettivo o, come accomandatario, in società in accomandita. Il Consiglio superiore può tuttavia consentire che si assumano funzioni di amministratore di società o di altri enti, quando riconosca che ciò sia nell’interesse della Banca. Per gli stessi motivi, può anche consentire che si assumano funzioni di sindaco da parte di impiegati aventi grado non superiore a quello di capo servizio o equiparato.
ART. 43: I senatori e i deputati e le altre persone che dedicano la loro attività al disimpegno di cariche di carattere politico non  possono far parte dei Consigli della Banca. Sono altresì esclusi dal far parte del Consiglio superiore della Banca i dipendenti e coloro che svolgono funzioni di amministrazione, direzione e controllo presso banche o altri soggetti operanti nel settore dell’intermediazione finanziaria, i dirigenti e gli impiegati della pubblica amministrazione, nonché, in ogni caso, tutti coloro che si trovino in situazione di conflitto di interessi con la Banca in considerazione della posizione personale o delle cariche ricoperte. Le disposizioni dei commi precedenti si osservano anche per le nomine demandate al Consiglio superiore ai sensi dell’art. 18, n. 8, del presente statuto.”

Non male direi. Si può fare di meglio? Indubbiamente, ma in teoria la legge é molto chiara. Nessun conflitto d’interesse é tollerabile nelle nomine degli organi dirigenti della Banca d’Italia. Alcune eccezioni possono esser fatte su responsabilità del Governatore (che ricordo sempre: SE SGARRA E’ RIMOVIBILE!!!)

http://www.bancaditalia.it/bancaditalia/funzgov/gov/statuto/statuto.pdf

Invito come sempre a consultare le fonti affidabili prima di asserire il falso o fare congetture pericolose.

 

Mattia Corsini - Tratto da: economia5stelle.it

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