Gli Altcoin, ovvero le monete matematiche “alternative” a Bitcoin e alle altre più note criptovalute, nascondono spesso enormi potenzialità.

Ogni giorno però nascono nuove monete e molte sono destinate ad esplodere come bolle di sapone, come riconoscere le più interessanti, quelle sulle quali vale la pena di investire il proprio tempo e magari anche un po’ di denaro. Cerchiamo di segnalarvele noi, iniziando da Stellar.

Stellar Lumens (XLM) ha già raggiunto i 93 centesimi di prezzo e ha mantenuto il suo prezzo in Bitcoin (BTC), ma è sceso di tre volte in valore in USD a causa del calo di tre volte di BTC.

Molti usano Stellar per inviare soldi all’estero, soluzione decisamente più economica rispetto ad esempio a Western Union, che su 5000 euro di transazione se ne prende 500.

Tra i punti di forza di Stellar c’è il fatto che è in grado di gestire un grande volume di transazioni al giorno ed è estremamente veloce ed economico.

Questa moneta può già contare su parecchie partnership interessanti, come quella con il colosso IBM. Attualmente il costo di una transazione con questa valuta virtuale è di solo 0,00001 XLM. In sostanza è possibile eseguire migliaia di transazioni pagando in tutto appena un centesimo.

I prezzi bassi e la velocità dipendono dal fatto che per validare le transazioni Stellar Lumens non adotta il proof of work del Bitcoin, che consuma tanta energia per il mining e nemmeno il proof of stake di criptomonete come Dash (DASH) e Neo (NEO). Le regole di validazione delle transazioni sono basate invece sul CSP (Stellar Consensus Protocol) che è in grado di garantire pagamenti decentralizzati su scala globale, rapidi, sicuri ed economici.