Criptovalute e colossi della comunicazione

Con l’ascesa del Bitcoin e delle successive altcoin, il mondo delle criptovalute diventa agni giorno più grande e potente. Oggi circolano più di un migliaio di criptovalute: molte sono progetti senza futuri, poco più che trovate giliardiche, ma altre emergono dall’ombra sorrette da una solida base tecnologica. Le potenzialità della criptografia diventano sempre più note e accattivanti, tanto che un numero crescente di istituzioni è al lavoro per utilizzare una propria blockchain o basare app e transazioni su blockchain esistenti. Parliamo di banche, anche istituti maggiori, ma anche di altre sealtà molto più social.

Telegram sta per lanciare una ICO per Gram, la propria criptovaluta

Innanzitutto, cos’è una ICO? ICO sta per Initial Coin Offering: si tratta di una vendita iniziale, a prezzi vantaggiosi, di una nuova moneta. Chi vi aderisce avrà unità della moneta in questione ad un prezzo di base che, si suppone, aumenterà nel tempo. Ma quali garanzie ci sono che il prezzo salga? Nella maggior parte dei casi, nessuna garanzia.

Telegram lancerà Gram , la propria criptovaluta da utilizzare via messaggio. E Facebook che farà?
Telegram lancerà Gram, la propria criptovaluta: Facebook che farà?

Molte criptovalute immesse sul mercato sono destinate a scomparire nel dimenticatoio delle monete inutilizzabili, mentre altre iniziano una scalata verso il paradiso delle criptovalute. Potrebbe essere il caso di Telegram: la chat blindata, a marzo 2018, potrebbe lanciare una ICO per immettere sul mercato delle monete virtuali la propria criptovaluta. Ecco, questo è un esempio di “relativa affidabilità”, poiché la ICO arriva da una piattaforma che di criptografia se ne intende ed è attualmente uno dei maggiori colossi della messaggistica mondiale, che con Gram diventerebbe una piattaforma multifunzione che permetterà di inviare e ricevere denaro istantaneamente.

Facebook e le criptovalute: cosa bolle in pentola?

All’inizio del 2018, anche Mark Zuckerberg, il fondatore di Facebook, è stato uno dei grandi nomi a sbilanciarsi a proposito della blockchain. Per rispondere alle carenze tecniche che hanno creato falle nella sicurezza del social network più famoso del mondo, Zuckerberg ha dichiarato che i suoi tecnici stanno studiando la blockchain in modo da blindare al meglio Facebook e non permettere il ripetersi di errori simili. C’è chi pensa che dietro questo interesse per la blockchain e la decentralizzazione possa esserci anche dell’altro… forse una Facebook Coin in arrivo? Staremo a vedere.