Sempre più utenti del web negli ultimi tempi stanno approdando nell’universo delle criptovalute, ossia quella tipologia di moneta digitale che permette accumulare valore ed effettuare scambi di denaro. Questo è un ambito davvero vasto del quale il dominio indiscusso è senza dubbio sempre stato detenuto dal gruppo Bitcoin. Tuttavia, l’evoluzione di questo servizio e la sua estensione ad un numero maggiore e costantemente crescente di utenti del web ha consentito l’affermazione di un altro leader del mercato delle criptovalute, nonchè agguerrito competitor di Bitcoin, ossia Ethereum.
Di cosa si tratta nello specifico e quali sono le sue differenze sostanziali rispetto al Bitcoin?
Proviamo ad approfondire tali domande nei paragrafi sucessivi.

Bitcoin ed Ethereum, quali sono le reali differenze?

Per comprendere quale differenza sussista tra la criptovaluta Bitcoin e quella Ethereum è necessario fornire una definizione di entrambe, al fine di sottolineare gli aspetti distintivi di ciascuna delle due.
Potremmo assumere il Bitcoin come una sorta di dollaro digitale la quale può essere utilizzata per scambi di denaro, ma tuttavia non è soggetta alla regolamentazione od al controllo da parte di alcun istituto bancario. Più precisamente la società Bitcoin permette di detenere somme di denaro digitale agli utenti che hanno un account presso le piattaforme da loro create essa sviluppate, proprio a questo fine.
Coloro che acquistano o investono in Bitcoin solitamente desiderano differenziare le proprie azioni finanziare, oppure perchè riconoscono in questo innovativo mercato un’opportunità di arricchimento.
Dunque, in questo sistema così consolidato in che modo si inserisce l’Ethereum?
Le origini di Ethereum non sono molto antiche, risalgono difatti a meno di tre anni fa e, più precisamente, al 2014, quando il ventenne programmatore russo Vitalik Buterin, in seguito all’abbandono della carriera universitaria, investe le proprie energie nella creazione di una moneta digitale che possa rivaleggiare con bitcoin.
Dal 2014 ad oggi Ethereum ha guadagnato sempre maggiore popolarità e molti analisti credono che questa nuova forma di moneta digitale potrà a breve superare la valuta leader, ossia il Bitcoin.
Di criptovalute alternative a Bitcoin però ve ne sono state e ve ne saranno molte e nessuna di esse è finora riuscita ad insediare il primato di questa società, perciò qual è la vera differenza che potrebbe volgere la situazione a vantaggio di Ethereum?
La risposta a questa domanda è molto semplice, ossia la tecnologia. L’Ether, cioè la valuta elettronica impiegata dal sistema Ethereum, permette proprio come bitcoin l’accumulazione di valute, gli scambi di denaro e gli investimenti; tuttavia, a differenza della società precedentemente descritta, la tecnologia su cui si basa Ethereum è quella del ledger , cioè del registro. Utilizzata da un numero sempre maggiore di aziende la tecnologia ledger permette agli utenti di Ethereum di costruire protocolli fondati sulla fiducia, mediante i quali possano non soltanto avvenire i contatti tra due parti interessate finanziariamente, bensì anche vere è proprietransizioni di denaro.
Gli strumenti messi a disposizione da Ethereum sono pertanto finalizzati a facilitare l’attività finanziaria delle imprese nei diversi ambiti nei quali essa si esplica: in questa maniera non sarà più necessario ricorrere a figure professionali che fungano da intermediari come quelle dei notai per sottoscrivere accordi di natura econmico-finanziaria od effettuare transizioni di denaro.
Il software inoltre rispetto a Bitcoin permette una maggiore rapidità delle transizioni ed un accesso semplificato alle piattaforme, così che sia possibile svolgere agevolmente qualsiasi operazione richiesta.

Ethereum oggi e domani, come si sta utilizzando e quali sono le sue potenzialità?

Dunque, come abbiamo spiegato precedentemente, Etherum costituisce una grande innovazione nel mercato delle criptovalute. A dimostrazione di ciò è possibile osservare il numero costantemente crescescente di imprese che si affida a questo servizio e la nascita di realtà collettive ad esso collegate per esempio il super consorzio Ethereum Enterprise Allianceil quale permette di associare numerose aziende ai fini della collaborazione e dell’introduzione nei loro sistemi lavorativi di contratti intelligenti; questa tecnologia, chiamata anche smart contract, permette di ottimizzare mediante l’automazione alcuni processi finanziari che avvengono tra le aziende.
Quale sarà tuttavia la nuova frontiera di Ethereum?
Gli auspici sono che questa innovazione possa diventare sempre più forte nel sistema finanziario, ma non solo: difatti, una volta raggiunto l’apice in questo settore il sistema Ethereum potrebbe espandersi al di là dei limiti economico-finanziari del web e spostarsi in ambiti più vicini ai suoi utenti.
Molti affermano che il suo potenziale potrà esplicarsi in tutta la sua utilità e concretezza nel campo degli IoT,ossia nel settore dell’Internet of Things, Internet delle cose.
La tecnologia Etherum consentità pertanto a qualsiasi sistema dotato di un determinato software e di accesso ad internet di interagire con altri sistemi simili, condividendo dati e praticando scambi di informazioni che potranno agevolare notevolemente moltissimi aspetti delle nostre vite quotidiane.
Se questo potrà avvenire lo sapremo solo entro un lungo periodo, per ora non resta che affidarsi ai mezzi messi a disposizione da Ethereum.