La Lira, nostra moneta prima dell’Euro, potrebbe fare presto il suo ritorno, sotto forma di criptovaluta. Molti rimpiangono la vecchia cara Lira e presto potrebbero avere nuovamente modo di spenderla o risparmiarla, anche se in modo profondamente diverso da quanto avveniva in passato, con banconote e monete.

L’idea di una Lira 2.0 nasce da un progetto che ha visto la luce nel 2017 ed è denominato ITL, Italian Lira, sviluppato da un team di giovani che credono fortemente nell’economia decentralizzata.

Il progetto è stato pensato per svilupparsi in tre diverse fasi. La prima, è già conclusa, prevedeva la formazione di un gruppo di sviluppatori che mettessero a punto i token ITL.

Entro il 2019 dovrebbe essere pronto il sito web dedicato alla vendita dei token fino ad arrivare al 2022 con la terza fase, ovvero lo sviluppo e la distribuzione di sistemi di pagamento wireless per dispositivi mobili.

Non mancano però le perplessità su questo progetto, che si aggiunge a numerosi altri, concettualmente simili.

I tempi per arrivare alla terza fase non sono brevissimi e ad oggi è veramente molto difficile capire se nel 2022 ci sarà ancora interesse per le nuove criptovalute. Si tratta di un mercato molto volatile, nel quale probabilmente si assisterà al consolidamento di monete come Bitcoin ed Ether e ci sarà negli anni sempre meno spazio per altri progetti, sempre che questi non riescano ad introdurre novità tecnologicamente rilevanti, cosa che la Lira 2.0 almeno per ora non sembra avere tra le sue caratteristiche peculiari.

Senza dubbio il nome “Lira Italiana” da solo potrebbe spingere questa nuova valuta, il problema è che gran parte dei nostalgici che non hanno mai apprezzato l’Euro non sono giovanissimi e probabilmente si troveranno poco a loro agio con le valute matematiche.