Il più grande furto nella storia delle criptovalute

La settimana scorsa, Coincheck, popolare exchange con base a Tokio, è stato colpito dagli hacker che sono riusciti a sottrarre 500 milioni di dollari in NEM / XEM. Attualmente NEM è la decima criptovaluta per capitalizzazione: pur con un costo per unità molto contenuto ha un circolante molto alto (v. immagine qui sotto).

Bitcoin e altcoin news: NEM hackerata
Bitcoin e altcoin news: NEM hackerata

Sebbene l’importo esatto sia tenuto segreto, si stima che fosse di almeno 530 milioni di dollari: il furto di NEM è stato compiuto penetrando nell’hot wallet di Coincheck e spostando 300.000 NEM ad un altro wallet. Pare che solo il wallet contenente i NEM sia stato violato, non avendo implementato il sistema di sicurezza multisignature. Oltre ad una acrenza tecnica nella sicurezza interna, l’exchange di Coincheck non era registrato presso la Japan’s Financial Services Agency (FSA), l’autorità giapponese che regola gli exchange nazionali. Il presidente della fondazione NEM, Lon Wong, fa cadere ogni speranza di risarcimento in extremis dicendosi contrario ad un fork su NEM: “il furto è imputabile all’exchange e alla sua carenza di sicurezza, non a NEM, che tecnologicamente è sicura”.

BitConnect, chiusa proprio questo mese, si è dimostrata effettivamente uno schema Ponzi, poiché utilizzava i soldi dei nuovi investitori per pagare gli interessi ai vecchi investitori. Bitcoinnect è ora colpita, oltre che dalla chiusura, anche dalla class action dei cittadini della Florida che sono stati truffati.

Bitcoin news: Bitconnect era uno schema Ponzi
Bitcoin news: Bitconnect era uno schema Ponzi

Pagamenti in Bitcoin addio

A partire da Aprile 2018, la piattaforma di pagamenti Stripe non supporterà più le transazioni in Bitcoin. Secondo Tom Karlo, product manager di Stripe, l’aumento delle fees per le transazioni hanno reso insostenibili i costi creando problemi ai partner commerciali della piattaforma, che hanno iniziato a manifestare un certo scontento nel ricevere i pagamenti in Bitcoin. Permane l’ottimismo generale per il mondo delle criptovalute, soprattutto grazie alla tecnologia di Lightning Network (a breve aspettatevi un approfondimento a proposito di questa innovativa piattaforma). Karlo ha inoltre citato altre criptovalute che stanno diventando abbastanza interessanti da venire considerate dalla piattaforma di Stripe: Ether, Bitcoin Cash, Litecoin e Stellar, una delle ultime a farsi notare.

“Low fees” e “fast transactions”: ADDIO

Gli slogan, ormai tacciabili di “pubblicità fraudolenta”, spariscono dalla home di Bitcoin.org. Molti altri portali mantengono queste antiche e fuorvianti diciture.

IOTA: furto da 4 milioni di dollari

La protezione dei wallet IOTA passa attraverso una stringa di 81 caratteri nota come “seed”. Molti utenti, per non dover creare la stringa, utilizzano un generatore di parole casuali online. Gli hacker hanno semplicemente utilizzato uno dei generatori, iotaseed.io (forse creato ad hoc?) per accumulare seed di ignari utenti, da riutilizzare per accedere ai wallet e svuotarli, contemporaneamente ad un attacco DDoS che ha bloccato la piattaforma di IOTA per impedire il recupero dei fondi, che nel frattempo sono stati comodamente occultati. Ennesima storia di misure di sicurezza prese sottogamba.

Trading Bitcoin: nuove piattaforme online

La popolare app per il trading senza commissioni denominata Robinhood (per ora disponibile solo per il download in USA e Australia) sta per includere Bitcoin ed Ether fra gli asset disponibili per l’online trading. Per un futuro meno prossimo ha anche fatto i nomi di Including Litecoin, Bitcoin Cash e Ripple.

Pagamenti in Bitcoin all’aeroporto di Brisbane

L’aeroporto australiano di Brisbane ha annunciato l’introduzione delle criptovalute per lo shopping interno alla struttura. Al momento si parla di “varie criptovalute fra cui Bitcoin, Ethereum e Dash”.